Agli studenti: grazie. Lettera

Lettera

Inviata da Maurizia Brandalise – Quanta pubblicità in questo periodo che, sottolineando il valore della solidarietà, mostra il proprio prodotto e ci spinge a comprarlo; volti nuovi che prestano il loro viso a marche più o meno famose, che recitano frasi scritte da altri.

Quanti ringraziamenti doverosi e sicuramente sentiti a chi sta in prima linea! E quanti ringraziamenti dovrebbero essere “urlati” a chi in assoluto silenzio, senza urlarlo al mondo intero, mettono a disposizione le loro capacità e il loro tempo, anche a rischio della propria incolumità e di quella dei propri familiari. Quanti ringraziamenti sento di dover pronunciare a coloro che donano nel più assoluto anonimato, come dovrebbe essere.
A chi non si fa vedere e lavora in silenzio va quindi il mio primo enorme GRAZIE!!!.

Il mio secondo GRAZIE va invece a chi non è mai stato ringraziato: agli studenti che “fanno da cavie” in questa Didattica a Distanza, agli studenti che non potranno sperimentare il significato di “sostenere un esame”, agli studenti che il prossimo anno scolastico incontreranno insegnanti nuovi che ancora non li conoscono e che faticheranno a NON pensare ai programmi ministeriali, agli studenti che seguono le lezioni on line condividendo la stanza con fratelli e sorelle o magari con il pensiero rivolto al nonno o alla nonna, o alla zia o allo zio o, ancora peggio, al papà o alla mamma ammalato di Covid-19.

Agli studenti che non hanno problemi a seguire le lezioni, agli studenti che devono anteporre – giustamente – la salute propria o dei familiari alla propria istruzione, agli studenti che chiedono di incontrare compagni e insegnanti per poter sperimentare, giocare o mettersi alla prova o, solamente, per scambiare qualche frase che non riguardi per forza il Corona virus; agli alunni che si collegano sperando di non dover seguire per forza la classica lezione; agli alunni che dialogano con gli insegnanti e, per la prima volta, sentono di star bene nella loro classe dalla quale prima venivano isolati o si isolavano; agli alunni che con la DaD riescono a mostrare chi sono veramente e agli alunni che, invece, si rivelano per chi realmente sono; agli alunni, che con il loro comportamento mi hanno fatto comprendere quanto poco valga per loro l’insegnante e quanto invece sia importante il voto fine a se stesso; agli alunni che invece ringraziano per l’importanza data al rispetto delle regole e alla severità legata alla professionalità e alla disponibilità totale e assoluta dimostrata loro; a ragazzi e ragazze che chiedono normalità, sincerità, onestà e rispetto; a loro il mio sincero e sentito grazie!

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