Agli insegnanti precari le supplenze nelle scuole svantaggiate dal punto di vista economico

di redazione
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Insegnanti precari, sono di più nelle scuole svantaggiate dal punto di vista socio-economico. Anzianità di servizio e stabilità dei docenti nella scuola procurano benefici agli studenti.

Lo sottolinea lo studio OCSE Pisa presentato oggi sui dati dell’anno scolastico 2014/15.

Precari, sono di più nelle scuole svantaggiate dal punto di vista socio – economico

In Italia le scuole superiori con una maggiore concentrazione di studenti svantaggiati tendono ad avere una percentuale minore (83%) di insegnanti in possesso di abilitazione, rispetto alle scuole superiori più avvantaggiate da un punto di vista socio-economico (97%).

Le scuole più svantaggiate sono quelle il cui livello socio-economico medio è tra i più bassi del Paese e che insieme rappresentano il 25% degli studenti; le scuole più avvantaggiate rappresentano un numero di studenti equivalente, ma hanno livelli medi di status socio-economico tra i più alti del Paese.

Nelle scuole più svantaggiate, tra i fattori che incidono sull’offerta formativa, gli insegnanti lamentano più spesso una carenza di docenti (il 24% dei docenti lo ritiene un fattore rilevante, contro il 17% dei docenti nelle scuole più avvantaggiate).

Le scuole più svantaggiate avevano, nel 2015, una maggiore presenza di insegnanti precari (con contratti di durata inferiore all’anno): 26% tra gli insegnanti di scienze e 21% tra gli insegnanti restanti (contro il 12% e l’8%, rispettivamente, nelle scuole più avvantaggiate).

In generale, l’anzianità in servizio per gli insegnanti delle scuole più svantaggiate è minore che per quelli delle scuole più avvantaggiate, ma soprattutto, la permanenza all’interno della stessa scuola è minore . Infine il rapporto evidenzia che le scuole svantaggiate concentrano un numero maggiore di insegnanti con meno di 5 anni di esperienza – l’8% tra gli insegnanti di scienze, contro il 3% nelle scuole più svantaggiate.

Dati precedenti al piano di immissioni in ruolo Renzi

Va detto che la statistica è precedente al piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola ed effettuato nell’a.s. 2015/16. Pertanto i dati del prossimo anno scolastico potrebbero restituirci una fotografia leggermente diversa.

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