Agli insegnanti declassati dalla riforma della scuola: ricordate di aver meritato questo lavoro. Lettera

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Gaia Teofano – In questo momento di stress, stanchezza e confusione mentale, nel quale dobbiamo conciliare lavoro, studio e impegni familiari, mi sento di scrivere qualcosa.

Gaia Teofano – In questo momento di stress, stanchezza e confusione mentale, nel quale dobbiamo conciliare lavoro, studio e impegni familiari, mi sento di scrivere qualcosa.

Noi insegnanti, declassati e tartassati soprattutto dalle ultime riforme scolastiche, ci troviamo a subire continue ingiustizie. Ci chiedono di essere sempre disponibili e accomodanti con i nostri alunni ma nessuno si mostra comprensivo nei nostri confronti.

Ricordate, la mattina quando salite in macchina di fretta per andare a scuola o quando dovete correggere pacchi di compiti, che il lavoro che state svolgendo ve lo siete meritato. Ricordate i pomeriggi e le sere passate a studiare mentre i vostri amici se ne andavano al mare.

Ricordate quando avete pianto per i vostri insuccessi e quando avete pianto dei gioia per i vostri successi. Non dimenticate mai che potranno metterci in ginocchio ma nessuno mai potrà toglierci la nostra cultura, maturata attraverso lo studio e l'esperienza. Siamo e saremo sempre menti pensanti e anche se ci costringeranno ad inventarci un nuovo lavoro, non voglio pensare che tutti i nostri sacrifici siano stati vani. I nostri volti rimarranno impressi nelle menti dei ragazzi che ricorderanno i nostri insegnamenti, i nostri rimproveri e i nostri consigli.

Con queste parole auguro a tutti noi di continuare a fare il lavoro che amiamo, un enorme in bocca al lupo a chi ha già dato e a chi deve ancora dare. Un abbraccio a tutti noi.

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