Aggressioni docenti e dirigenti, parere CSPI: violenze non tollerabili. Ecco cosa fare

di redazione
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Il CPSI ha espresso il proprio parere in merito alle aggressioni subite da docenti e dirigenti e più in generale riguardo al rapporto scuola/famiglia.

Violenza non tollerabili

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione afferma che aggressività e violenza, di qualunque natura e provenienza, non possono essere tollerate in alcun contesto del vivere civile e in particolare nella scuola, importante e primario luogo di educazione sociale e civile, di costruzione di una visione della persona e della società, del suo “essere” ed “essere nel mondo” come soggetto attivo, responsabile, solidale.

Normativa vigente adeguata, ma Patto corresponsabilità va modificato

La normativa vigente in materia di Diritti e Doveri degli studenti (il decreto legislativo 297/94; lo Statuto delle studentesse e degli studenti, dPR 249/98, come modificato dal dPR 235/07), afferma il CSPI, risulta essere adeguata ed efficace per una corretta gestione degli episodi di violenza.

Il “Patto educativo di corresponsabilità” tra scuola e famiglia, tuttavia, dovrebbe prevedere un ampliamento e una valorizzazione degli spazi di compartecipazione e co-decisione.

Scuola luogo ospitale e protetto

Dopo aver evidenziato la crisi dei modelli familiari, sociali ed educativi, il CSPI indica cosa deve diventare la scuola, ossia un luogo protetto, seppur non separato, dal momento che deve connotarsi come luogo accogliente dove ciascun alunno abbia l’opportunità di essere protagonista del suo percorso di apprendimento per poter far emergere e poter promuovere il suo essere persona e cittadino.Un luogo da proteggere perché possa attraverso l’istruzione educare, prendendosi cura anche della crescita emotiva dei propri studenti, perché non è possibile alcun apprendimento senza un coinvolgimento emotivo positivo.

In definitiva, la scuola dovrebbe essere un luogo in cui opera una costellazione di soggetti costituenti la comunità educante a cui tutti devono partecipare, ciascuno secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità.

Cosa devono le forze politiche e istituzionali

Queste le azioni da mettere in campo:

  • Ri-prendersi cura della scuola
  • Rilanciare l’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca sperimentazione e sviluppo
  • Ridefinire i modelli partecipativi e gli organi di governo
  • Valutare il sistema in un’ottica di miglioramento
  • Connettere le scelte per un sistema unitario

Parere CSPI

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