Aggressioni ai docenti: primo impegno per il nuovo Governo rivalorizzare la scuola. Lettera

di redazione
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Mario Bocola – Si giunga presto alla formazione del nuovo Governo perché la scuola non può aspettare più di assistere impotente alle minacce e alle aggressioni nei riguardi degli insegnanti.

Quando si arriva ad aggredire il docente che, un tempo, era riverito e rispettato, vuol dire che siamo proprio arrivati alla frutta e che, purtroppo, si intravede da lontano solo un punto di non ritorno: solo un ulteriore imbarbarimento di una società ormai imbarbarita, senza freni e senza bussola.

L’aggressione verso i docenti è l’azione più ignobile che una società democratica conoscere e questo vuol dire che ognuno si arroga il potere e la prepotenza di far valere a tutti i costi le sue ragioni non più con le parole ma picchiando e minacciando. Gli insegnanti sono educatori ed hanno il dovere di contribuire al processo educativo e i genitori hanno altrettanto il dovere di rispettare la scuola e chi ci lavora, perché il lavoro dei docenti va nella direzione di costruire il futuro cittadino, quello cioè, che un domani ci deve rappresentare.

È arrivato il momento che tutte le istituzioni, le associazioni, gli enti preposti aprano una discussione seria e profonda sul tema delle aggressioni ai docenti e sulla sicurezza a scuola. Lo STATO deve battere un pugno se esiste ancora!

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