Aggressioni docenti, da inizio anno scolastico 1 studente su 5 ha assistito ad almeno un episodio. Pochi insegnanti si rivolgono al dirigente

WhatsApp
Telegram

Anche in quest’anno scolastico, un alunno delle superiori su 5 ha assistito ad aggressioni per lo più verbali e fisiche, nei confronti dei prof. E, in 1 caso su 3, ciò avverrebbe addirittura frequentemente. A rivelarlo è il periodico monitoraggio sul fenomeno effettuato dal portale Skuola.net, che ha coinvolto un campione di 2.000 studenti delle classi secondarie superiori.

Secondo 1 alunno su 4, l’inasprimento delle sanzioni potrebbe aiutare a ridurre la frequenza di tali episodi.

Per la metà degli intervistati l’inasprimento degli aspetti sanzionatori è solo una parte della soluzione, mentre la restante parte la giudica assolutamente inutile. Il 66%  è concorde nell’affermare che negli ultimi anni c’è stato un aumento dell’aggressività degli studenti verso i docenti.

Solo 1 su 4 pensa che il fenomeno sia legato al fatto che i giovani di oggi sono meno tolleranti rispetto a un’autorità superiore quale può essere un professore. Tutti gli altri, invece, trovano altrove l’origine dei mali. Per oltre un quinto le aggressioni sono figlie dell’atteggiamento delle famiglie, che oggi tendono a giustificare sempre e comunque i figli. Mentre oltre 1 su 10 sostiene che ciò accade perché gli insegnanti hanno perso il blasone e l’autorevolezza del passato.

Il 37% individua nella società nel suo complesso la fonte della violenza: l’aggressività è ovunque e i giovani non sfuggono al “contagio”.

La stragrande maggioranza degli scontri tra alunni e docenti si limita sul piano verbale: così in 3 casi su 4. Gli scontri verbali sono aumentati dal 70% al 76% e sono diminuiti i casi in cui si sono alzate le mani contro i prof.

Il rischio è l’emulazione. Oltre un terzo degli studenti (34%) riporta che c’è sempre (16%) o molto spesso (18%) almeno un membro della classe che, quando c’è un’aggressione, la riprende con lo smartphone. E solo nell’8% dei casi quel video resta lì: più facilmente viene condiviso nelle chat di classe o di scuola (34%) o peggio ancora postato sui social network (58%). Questo – si legge nella nota di Skuola.net -spiega perché gli episodi di violenza spesso vengano creati ad arte o ingigantiti per essere ripresi, come afferma il 77% degli intervistati che ne sono stati testimoni.

Le scuole, in attesa di nuove norme a disposizione, si sono iniziate a organizzare in autonomia per arginare il fenomeno, ad esempio sospensioni, lavori socialmente
utili. Secondo il 25% degli intervistati prima di prendere provvedimenti si preferisce avvisare i genitori.

Solo il 12% dei docenti vittima di aggressioni verbali o fisiche, secondo gli studenti, si rivolge al dirigente scolastico. In tutti gli altri casi si preferisce gestire la cosa per le vie brevi (28%) oppure con provvedimenti presi in autonomia, come le note sul registro (60%). Circa il 60% degli studenti segnala che i voti assegnati dal docente vessato calano vistosamente.

Un altro dato interessante emerso dal sondaggio riguarda la vicinanza dei genitori ai prof: solo poche volte (22%) i genitori si schierano apertamente dalla parte dell’insegnante; la maggior parte (50%) vuole prima valutare il caso e il 28% tende ad appoggiare il figlio a prescindere.

WhatsApp
Telegram

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri