Aggressione docente: le scuse dell’alunno da solo non bastano

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Le scuse dell’alunno che le tirò contro una sedia, da sole non bastano. La docente di Vimercate parla a distanza di tempo dell’aggressione che le ferì l’anima più del corpo.

Ambulanza, pronto soccorso e un braccio bloccato sono stati niente rispetto al dolore interiore prodotto da quel gesto.

L’alunno si scusò, spiegando la ragione di quel gesto: richiamare l’attenzione dei suoi compagni, senza pensare alle conseguenze di un atto così infantile. La docente apprezzò l’atto del suo alunno, ma a quello non ha fatto seguito alcun contatto con la famiglia dello studente e non le piacque più di tanto neanche la posizione della scuola.

Parlando al quotidiano il Giorno, ha commentato che le cause della degenerazione sono da ricercare in un complesso di situazioni. “Io insegno da 30 anni – ha detto la professoressa – eppure non sono titolare di cattedra. In nome di una spending review si penalizza la continuità didattica: classi pollaio e cambio di classe ogni anno. E poi, qualora si presentasse un problema grave, come il mio, il preside dà vita a delle ‘istruttorie’ in cui il docente è messo sullo stesso piano dei ragazzi. Ancora, le note non hanno nessun valore, se i genitori reclamano dobbiamo darci da fare per non perdere ‘la clientela’, perché gli studenti sono come clienti da soddisfare“.

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