Aggiornamento Graduatorie d’Istituto Docenti, emergenza Coronavirus. Lettera

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Come è noto nella primavera del 2020 si aggiorneranno le graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia docenti valide per il triennio 2020/2023.

Tali graduatorie hanno validità triennale e da questo aggiornamento diventeranno anche provinciali, si potrà sperare in un incarico in tutte le scuole presenti della provincia prescelta.
Il triennio 2020/2023 potrebbe rivelarsi determinante per chi intende intraprendere la professione Docente, l’aggiornamento e/o il cambio di provincia, il nuovo inserimento in queste graduatorie delle supplenze relative al prossimo triennio diventa molto importante.
Molti si sono affrettati a conseguire i 24 CFU necessari per l’insegnamento, investendo tempo e denaro e adesso a causa dell’emergenza coronavirus si preannuncia per loro il rischio di rimanere esclusi da questo reclutamento.

Sono moltissimi gli studenti universitari che non riescono a sostenere esami e a discutere tesi di laurea causa delle misure preventive contro la diffusione del coronavirus

Ogni giorno ci vengono comunicate sospensioni, interruzioni di servizi, annullamento di convocazioni per assunzioni, rinvii di selezioni per concorsi pubblici.

Una dietro l’altra, le università, comprese quelle telematiche, stanno rinviando e annullando gli appelli di esami e di sedute di laurea.
Cosa si potrebbe fare?

Rinviare di un anno, predisporre inserimenti con riserva o posticipare gli aggiornamenti?

Suggerirei al Ministro di prendere in considerazione la possibilità di sospendere gli aggiornamenti previsti per questa primavera prorogando le graduatorie di un ulteriore anno?

Potrebbe essere utile per il prossimo aggiornamento delle graduatorie, consentire l’iscrizione con riserva a coloro che dimostreranno di aver subito una sospensione del percorso di studi a causa del coronavirus prevedendo l’inserimento con riserva a punti 0 (zero) in attesa del conseguimento del titolo di studio.

Qualora si optasse per un posticipo dell’aggiornamento, non si avrebbero graduatorie pronte all’uso per il primo settembre 2020, le segreterie delle scuole sarebbero costrette ad assumere da vecchi elenchi all’inizio dell’anno scolastico provocando non pochi problemi alla continuità didattica per gli alunni e conseguenze per docenti e famiglie.

I contratti che si andrebbero a stipulare dovrebbero contenere la clausola risolutiva con conseguente e possibile annullamento del contratto all’atto della definizione delle nuove graduatorie.

Tanti docenti non accetterebbero incarichi perché nel frattempo potrebbero essersi inseriti in una nuova provincia e non si sposterebbero dalle loro residenze per pochi giorni o pochi mesi.

È molto importante che la situazione non sfugga di mano e che si trovi una valida alternativa per tutti quegli studenti che sono in attesa di questo bando che sono un passo dalla tesi.

Le università dovrebbero programmare appelli di esame da discutere in cabina asettica, potrebbero adempiere a sedute di laurea in videoconferenza.

Non è possibile che a pagarne le spese siano tutti quegli studenti giovani o meno giovani laureandi che attendono con trepidazione la possibilità di un inserimento in graduatoria con un nuovo titolo appena acquisito.

Questa emergenza dovuta alla profilassi del coronavirus farà rinviare le preselezioni per il sostegno previste per il 2 e il 3 di aprile, sarà rinviato il concorso straordinario e ordinario docenti, tutto sarà spostato più avanti.

La Ministra della Pubblica Istruzione Azzolina insieme al Ministro dell’Università e della Ricerca sentito il parere del CSPI dovrebbero cominciare a preoccuparsi di questa eventualità per evitare ritardi e disfunzioni che danneggerebbero i docenti interessati e che comprometterebbero l’ordinata apertura della scuola.

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