Aggiornamento graduatorie di Istituto nel 2020/21, Anief: sarà caccia al supplente da MAD

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Comunicato Anief – E il prossimo anno sarà record delle domande di messa a disposizione fuori elenco con la caccia aperta del preside al supplente. Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, potrà pubblicare i bandi dei concorsi anche se non si potranno svolgere. Rimane sospeso l’aggiornamento graduatorie Ata 24 mesi. Marcello Pacifico (Anief): “Ci sarà il caos e una supplentite cronica. Il Governo cambi il testo e apra al reclutamento dei precari”. Intanto, il sindacato avvia una specifica petizione

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, afferma che “come Anief abbiamo chiesto anche con uno specifico emendamento al decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, in discussione presso la V Commissione Bilancio del Senato, l’utilizzo delle nuove graduatorie di istituto provinciali istituite dalla legge 159/2019 per l’assunzione nei ruoli anche dei precari della seconda e terza fascia d’istituto, perché il blocco dei concorsi rischia di compromettere il corretto avvio del nuovo anno scolastico.

Ci sono migliaia di insegnanti che dopo aver speso energie e risorse per poter aver tutti i requisiti validi per inserirsi nelle graduatorie di istituto in attesa dei concorsi-corsi abilitanti aspettano. Che dire poi dei 200 mila precari, molti dei quali da anni insegnano nelle scuole? Non può continuare lo Stato ad abusare dei contratti a termine. Eppure nella nuova bozza del provvedimento che dovrebbe andare in Consiglio dei ministri i precari sono liquidati come un falso problema, non viene riconosciuto loro neanche il merito del lavoro svolto nella didattica a distanza in questi giorni. Il personale Ata ha avuto bloccato, persino, la procedura di aggiornamento delle graduatorie per via del mancato avvio delle domande a distanza. Non ha senso rinviare l’aggiornamento delle graduatorie di istituto e Ata 24 mesi.

Il Governo deve modificare il testo e anzi assumere tutti i precari sui posti vacanti e disponibili. Per questo Anief ha lanciato una petizione specifica”, conclude Pacifico.

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