Aggiornamento graduatorie con diploma AFAM non si accede in II fascia, solo in III. Sentenza

di Avv. Marco Barone

item-thumbnail

Una sentenza del Consiglio di Stato che richiamando dei suoi precedenti continua a confermare la sua visione sul valore da riconoscere al diploma AFAM.

In Fatto

Un docente ha presentato domanda di partecipazione al concorso riservato per l’assunzione di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, indetto con D.D.G. n. 85 del 1 febbraio 2018, per la classe di concorso AG56 – strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di I grado (flauto). All’esito dell’esame della domanda di ammissione l’amministrazione ne ha disposto l’esclusione, rilevando come l’istante fosse privo del titolo abilitante prescritto dall’art. 3 del bando di concorso. Ritenendo la mancata ammissione illegittima il ricorrente tramite i propri difensori l’ha impugnata con ricorso al T.A.R deducendo in sostanza di poter partecipare al concorso sia in quanto in possesso di un diploma AFAM (vecchio ordinamento) conseguito entro il 31 dicembre 2012, sia poiché inserito nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto per effetto di una pronuncia cautelare del giudice del lavoro che avrebbe riconosciuto il valore abilitante dei titoli posseduti ossia diploma di Conservatorio acquisito secondo il vecchio ordinamento e diploma di scuola media secondaria di secondo grado. Con sentenza 26 luglio 2019, n. 1075 il Tribunale ha accolto il ricorso ma il Consiglio di Stato del 28 gennaio con provvedimento N. 00703/2020REG.PROV.COLL. N. 07869/2019 REG.RIC accoglie l’appello del MIUR

La differenza tra accesso all’insegnamento e abilitazione all’insegnamento

“Come già evidenziato dalla giurisprudenza, la norma in commento ha distinto tra il valore del diploma cd. “vecchio ordinamento” ai fini dell’ “accesso all’insegnamento” e valore di tale diploma ai fini “dell’abilitazione all’insegnamento”. In riferimento a quest’ultima abilitazione, il decreto n. 249/2010 ha previsto quali requisiti per l’insegnamento dell’educazione musicale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (A031-A032), sia il possesso della laurea magistrale, sia l’avvenuto svolgimento di un Tirocinio Formativo Attivo (TFA), ovvero di un percorso formativo, preordinato all’insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, attivato dalle università e dagli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, nell’ambito dei quali si articolano nel corso di diploma accademico di II livello e nel successivo anno di tirocinio formativo attivo; tale TFA risulta comprensivo di un esame con valore abilitante (come prevede l’art. 7 D.M. n. 249 del 2010 e tab. 6, facente parte integrante del decreto).

Esiste inoltre la figura dei percorsi abilitanti speciali (P.A.S.), prevista dal decreto n. 81/2013 e finalizzata al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. A tali percorsi possono partecipare i soli docenti, non di ruolo, sprovvisti di abilitazione, che abbiano maturato, dall’anno scolastico 1999/2000 e fino all’anno scolastico 2011/2012, almeno tre anni di servizio in scuole statali, paritarie ovvero nei centri di formazione professionale (cfr. art. 15 commi 1 bis e ter del decreto 81/2013).

Alla luce delle considerazioni esposte, deve precisarsi che l’art. 1, co. 107, l. n. 228/2012, che equipara i diplomi finali rilasciati dalle istituzioni artistiche e musicali congiuntamente al diploma di scuola secondaria superiore ai diplomi accademici di II livello, di per sé, non incide sul differente aspetto dell’abilitazione all’insegnamento.

Con il Diploma AFAM non si può essere inseriti in seconda fascia

Ne consegue che gli appellanti, pur potendo essere inseriti nella III fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, non potendosi considerare abilitati alla stregua della normativa in vigore, non possono essere inseriti in II fascia, né accedere alla procedura oggetto di causa, che prevede, in forza dell’art. 17 del D. Lgs. n. 59/2017, la necessaria abilitazione all’insegnamento>> (citata sent. n. 8289/2019, in termini anche Cons. Stato, Sez. VI, 4/11/2019, n. 7515).

La giurisprudenza (cfr. Cons. St., Sez. VI, n. 94 del 2019 e n. 6987 del 2018) ha escluso il valore abilitante del titolo posseduto dagli appellanti, precisando che lo stesso è idoneo solo all’accesso generico all’insegnamento e, in particolare, alla terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, che consentono le supplenze temporanee e annuali, ma non anche alla seconda fascia di dette graduatorie, per le quali è richiesto in modo esplicito il possesso dell’abilitazione (art. 2, lett. A), del d. m. n. 374/2017).

Tutto su aggiornamento graduatorie III fascia

Versione stampabile
soloformazione