GPS supplenze nuovi inserimenti e aggiornamento, Sasso: “A buon punto per farlo già quest’anno. Ufficialità la prossima settimana”. Pittoni (Lega): “MAD deve essere residuale”

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Il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, su Facebook, dà le ultime notizie in merito alla possibilità di un aggiornamento delle graduatorie già da quest’anno contrariamente a quanto preventivato dai tecnici ministeriali.

Ecco il post dell’esponente della Lega sui social: “Dopo giorni di forti pressioni posso dire alle centinaia di docenti precari che attendono la riapertura delle Gps che siamo a buon punto. Chi vuole aggiornare la propria posizione, cambiare provincia o inserirsi per la prima volta in graduatoria ha il diritto di poterlo fare già da quest’anno. E io ce la sto mettendo tutta affinché questo diritto venga rispettato. Spero di potervi dare già dalla prossima settimana l’ufficialità”.

Anche il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama, spiega la misura: “Una norma concordata consentirà il varo dell’ordinanza con cui evitare lo slittamento all’anno prossimo dell’aggiornamento delle graduatorie per le supplenze (Gps), che metterebbe in difficoltà oltre 700 mila docenti“.

Sta prendendo forma l’operazione che avevamo suggerito una volta chiarita l’impossibilità di approvare in tempo utile il nuovo regolamento. Si va quindi verso la proroga di fatto dell’ordinanza ministeriale 60/2020, nel senso di farla valere anche per il primo rinnovo delle Gps nelle more dell’iter per l’emanazione del nuovo regolamento, prendendo atto che anche per il permanere dell’emergenza pandemica non resta che continuare a utilizzare lo strumento attuale“, prosegue Pittoni.

Tutti gli insegnanti potranno così aggiornare il loro punteggio in relazione al servizio svolto nell’ultimo biennio. Via libera agli spostamenti da una provincia all’altra, con l’effetto non trascurabile di innalzare la qualità del servizio scolastico favorendo la mobilità di chi è maggiormente titolato. Migliaia di giovani laureatisi negli ultimi due anni avranno la possibilità di accedere all’insegnamento senza ricorrere alla Messa a disposizione (Mad), che – conclude Pittoni – dovrebbe essere solo residuale“.

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