Aggiornamento GPS, Pacifico (Anief): finestra fino al 15 luglio per chi deve diplomarsi o laurearsi. Rientro docenti non vaccinati? Sono sani, non vanno puniti. INTERVISTA

WhatsApp
Telegram

Aggiornamento GPS, graduatorie provinciali per le supplenze, e delle graduatorie di istituto; prosecuzione delle attività didattiche dopo la fine dello stato di emergenza; utilizzo del personale docente non vaccinato; rinnovo contratto e aumento stipendi: intervista a Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief.

Perché non avete firmato il protocollo di sicurezza?

Il governo voleva che per l’ennesima volta il sindacato mettesse una pezza a tutto ciò che nella sicurezza delle scuole non funziona. Non basta una nota del ministero per gestire le lezioni a scuola in sicurezza. Con gli attuali dati della pandemia, nonostante sia finito lo stato di emergenza, si mette a serio rischio l’attività didattica in presenza.

Quali erano i punti più critici secondo voi?

Il punto più critico era quello sulla deroga al distanziamento laddove non ci siano le condizioni. Non c’era nessun impegno a voler discutere insieme delle soluzioni e quindi dello sdoppiamento delle classi, del rapporto alunni-insegnanti, del numero delle aule e dell’aumento degli organici. Questo è collegato alla nostra richiesta di rinnovare l’organico covid per il prossimo anno, volevamo un impegno già da oggi. Non possiamo ogni volta metterci la faccia e metterci la firma e poi lasciare le scuole nella totale insicurezza.

Non siete stati ascoltati?

Non siamo stati ascoltati e il governo non ha onorato i suoi impegni, rimasti sulla carta, ad esempio quelli del patto per la scuola della scorsa primavera. Noi non possiamo firmare un documento in cui si deroga alla sicurezza. Avremmo firmato se il ministero si fosse impegnato a risolvere i problemi. Non si può utilizzare una firma per sottoporre i lavoratori all’insicurezza mentre si lavora. Il compito del sindacato è tutelare la salute nei luoghi di lavoro, non quello di coprire le mancanze di chi ci governa.
In un punto del protocollo si parlava di areare ancora le scuole con le finestre aperte, noi abbiamo chiesto di fornire alle scuole la ventilazione automatica. Il governo non mette i soldi, so che costa, ma va fatto. I soldi si trovano per le spese militari, perché per la scuola no?

Quali altri motivi non vi hanno portato a firmare?

La gestione del personale non poteva essere trattata a parte. La salute dei lavoratori è oggetto di scrutinio del sindacato. Volevamo si facesse chiarezza sul personale non vaccinato che non può rientrare in classe. Abbiamo scoperto che questa scelta è etica e non giuridica. E non è corretta, ancora più oggi che l’obbligo vaccinale è stato rimesso alla corte costituzionale e i tribunali della Repubblica dubitano della sua legittimità. Tutto questo non si può risolvere con la nota di ieri sera, con scarne indicazioni per le scuole. Il rischio non si può non discutere con il sindacato che rappresenta i lavoratori. Da oggi studieremo tutto quello che non funziona e daremo precise indicazioni alle Rls e Rsu per denunciare ciò che pone il lavoro non in sicurezza.

E poi il “pasticcio” delle 36 ore che svolgono i docenti non vaccinati. I dirigenti non sanno bene come muoversi

Il pasticcio è nato dal fatto che il ministero si ostina a pensare che questo personale sia assimilabile a personale inidoneo. Il personale inidoneo è dichiarato tale dopo visita collegiale. Abbiamo ribadito che il personale non vaccinato è sano: entra a scuola con tampone negativo. Non si può punire ma va tutelato. Al limite dovrebbe essere inquadrato come lavoratore fragile e utilizzato a distanza nella sua attività.

Martedì riunione tra sindacati e ministero sull’aggiornamento delle GPS. Qualche aspirante teme di non riuscire a fare in tempo a inserirsi per via di diploma, laurea o altro non ancora conseguito

Noi riteniamo che ci debba essere una finestra per chi acquisisce il titolo entro il 15 luglio. Chi ottiene diploma o laurea nella sessione estiva dovrebbe potersi inserire con riserva. E giustamente anche chi ottiene il titolo sul sostegno. Sarà un aggiornamento biennale e riguarda anche le graduatorie di istituto e quindi bisogna fare in modo che gli aspiranti possano inserirsi almeno con riserva.

Per quel che riguarda il contratto, invece, tutto ancora tace?

Il ministro aveva detto che se ne sarebbe riparlato dopo le elezioni Rsu. Ho chiarito al ministro, nell’ultimo incontro di febbraio, che c’era un impegno del governo di mettere risorse aggiuntive per il personale scolastico che è stato disatteso in legge di bilancio. Le risorse servirebbero per sanare la posizione degli aumenti dell’anno 2013 e per riconoscere specifiche indennità (di sede, burnout, di incarico). Quando ci siederemo al tavolo, vorremo impegni precisi per il rinnovo del prossimo contratto. Primo fra tutti, riallineare gli stipendi all’inflazione. Il personale scolastico, attualmente, continuerebbe ad avere 274 euro in meno in busta paga, per un totale di 25 mila di arretrati non corrisposti, considerando gli ultimi 14 anni.

Tanti candidati non superano il concorso ordinario in via di svolgimento. Cosa non sta funzionando? Il sistema a quiz è adatto?

Va aperto un tavolo urgente sul reclutamento per sconfiggere la supplentite. Va riaperto ed esteso il doppio canale di reclutamento e assumere dalle GPS, dove le GAE sono esaurite. Le GPS sono la prosecuzione delle GAE per le supplenze e noi vogliamo che lo siano anche per i ruoli. Si potrebbero aprire dei corsi gratuiti di abilitazione durante l’anno di prova per il personale di seconda fascia.
I quiz se proprio devono essere fatti, dovrebbero essere pubblicati prima per poter dare spazio alla verifica sui temi e l’ambiguità delle risposte e delle domande e la coerenza delle discipline. Un test non può certificare il merito di un candidato. Questi test venivano utilizzati per le preselettive e non per poter verificare la preparazione di un docente. La soluzione al precariato non possono essere i concorsi, ma non perché i precari non sono preparati, ma perché non sono lo strumento idoneo per evitare l’abuso dei contratti a termine. Lo strumento c’è, lo ribadisco: è il doppio canale di reclutamento.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur