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Agevolazioni previdenziali: quali sono in vigore per chi assiste familiare con handicap?

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Quali sono le misure attualmente previste per i caregiver familiari?

Anche se alcune misure previdenziali prevedono l’accesso per i cosiddetti caregiver, coloro che assistono familiari con handicap grave, con invalidità o con mancanza di autosufficienza sicuramente non sono tutelati dalle normativa. Cerchiamo di capire quali sono le agevolazioni in corso, quelle ipotizzate e quelle in attesa di una conferma rispondendo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno,Ho 54 anni e ho versato 37 anni di contributi, ho assistito mio padre con un’invalidità al 100% per molti anni usufruendo della legge 104 e poi l’ultimo anno della sua vita ho dovuto cambiare la residenza, vivendo con lui per assisterlo in quanto malato oncologico. Ho in qualche modo diritto a qualche agevolazione?
Vi ringrazio anticipatamente. 
Saluti. 

Agevolazioni caregiver

Il caregiver familiare è quella persone che è responsabile di un altro soggetto, anche disabile, di cui si prende cura in ambito familiare. Il compito del caregiver è quello di definire l’assistenza di cui necessita il congiunto. A differenza del caregiver professionale (la cosiddetta badante) il caregiver familiare presta la sua cura senza ricevere alcun compenso ma solo per ragiuni affettive.

Anche se con la legge di Bilancio 2018 il profilo del caregiver familiare è stato riconosciuto come come colui che si prende cura del coniuge o di un familiare o affine entro il terzo grado di parentela.

Attualmente l’ordinamento italiano non prevede benefici specifici per i caregiver anche se in favore di chi presta assistenza familiare ci sono forme di pensionamento aperte anche ad altri soggetti come, ad esempio la quota 41 (riconosciuta, però, solo al caregiver che può vantare lavoro precoce) e l’Ape sociale.

Solo per coloro che avranno pensione liquidata interamente con il sistema contributivo (contributi versati a partire dal 1996 o, in alternativa, computo in Gestione Separata) è previsto il riconoscimento di 25 giorni l’anno (fino ad un massimo di 24 mesi) di contribuzione figurativa se si tratta di genitori che si prendono cura di figli entro il sesto anno di età, del coniuge o dei genitori, conviventi, se con grave handicap ai sensi della legge 104 (con articolo 3, comma 3).

Di proposte ed ipotesi di riforma che prevedano agevolazioni per la figura del caregiver ne sono state avanzate molte, anche in ambito previdenziale per i cambiamenti previsti per il 2022 (si parlava di riconoscimento di 5 anni di contribuzione per chi assiste familiari da diversi anni) ma attualmente, appunto, di tratta solo di proposte che non si sa se verranno tramutate in legge oppure no.

Fondo Caregiver

Previsto per il 2018, 2019, 2020 e 2021, le risorse riusciranno a coprire fino al 2023. Le risorse, ripartite alle Regioni che hanno previsto diversi strumenti a titolo di ausilio economico che vengono erogati ai caregiver solo su apposita richiesta.

Attualmente non tutte le Regioni hanno richiesto e ottenuto i fondi ad esse destinati ed è possibile, per i caregiver, fare richiesta del sostegno solo in Lombardia che eroga assegno una tantum (con domanda presentata entro settembre 2021), nel Lazio dove si riconosce al caregiver familiare un contributo di cura pari a 700 euro al mese (erogato nell’anno successivo a quello di presentazione della domanda) ed in Campania dove è previsto un bonus che è possibile utilizzare anche per l’attivazione di misure previdenziali.

Per sapere se il fondo caregiver è attivo anche in altre regioni e per sapere cosa prevede sarebbe utile informarsi presso la propria Regione.

 

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