Agenda Sud, verso la proroga fino al 15 aprile per i contratti Ata. 110 milioni per valorizzare i docenti tutor che lavorano nelle aree più disagiate. BOZZA Ddl Bilancio

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In arrivo il disegno di legge della Manovra 2024. Ci sono novità anche per la scuola con la proroga dei contratti legati ad Agenda Sud fino al 15 aprile 2024 come si legge all’articolo 63 della bozza di provvedimento.

I contratti temporanei per il personale ausiliario a tempo determinato nelle istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo sarebbero ora prorogati fino al 15 aprile 2024. Al fine di supportare questa proroga, il fondo dell’articolo 21, comma 4-bis è stato rifinanziato di 50,33 milioni di euro per l’anno 2024. Questa iniezione di capitali rappresenta un segno tangibile dell’impegno del governo nel rafforzare le risorse per l’istruzione. Per le finalità previste dall’articolo 10 del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, sono autorizzate spese di 3.333.000 euro per l’anno 2024 e di 10 milioni di euro per l’anno 2025. Un ulteriore stanziamento di 40 milioni di euro è previsto per l’anno 2025, sottolineando la continuità del supporto finanziario.

Valorizzazione dei docenti

L’ultima bozza prevede anche una valorizzazione dei docenti impegnati in attività di tutoraggio, orientamento e coordinamento. Il fondo è incrementato di 42 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025. Questi fondi saranno soggetti a contrattazione collettiva integrativa nazionale, con priorità data alle attività svolte nelle scuole inserite nel piano “Agenda Sud”.

BOZZA LDB 2024

ART. 63. (Agenda SUD)

1. All’articolo 21 del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 dopo il comma 4-bis.1, è aggiunto il seguente: «4-bis.2 I contratti per gli incarichi temporanei di personale ausiliario a tempo determinato attivati, ai sensi dei commi 4-bis e 4-bis.1, dalle istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo di istruzione, sono prorogati fino al 15 aprile 2024.».

2. Per le finalità di cui al comma 1, il fondo di cui all’articolo 21, comma 4-bis del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 è rifinanziato di 50,33 milioni di euro per l’anno 2024.

3. Per le finalità di cui all’articolo 10, comma 2, del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, è autorizzata per l’anno scolastico 2024/2025 la spesa di 3.333.000 euro per l’anno 2024 e di 10 milioni di euro per l’anno 2025.

4. Per le finalità di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, è autorizzata per l’anno 2025 la spesa di 40 milioni di euro.

5. Ai fini della valorizzazione dei docenti impegnati nelle attività di tutor, orientamento, coordinamento e sostegno della ricerca educativo-didattica e valutativa, funzionali ai processi di innovazione e al miglioramento dei livelli di apprendimento, il fondo di cui all’articolo 1, comma 561, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 è incrementato di 42 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 69 2025.  Le modalità ed i criteri di utilizzo delle risorse di cui al presente comma sono definiti in sede di contrattazione collettiva integrativa nazionale in una apposita sessione contrattuale che disciplina l’utilizzo anche delle ulteriori risorse individuate nell’ambito della contrattazione collettiva del comparto Istruzione e Ricerca, ovvero derivanti da altre fonti di finanziamento europeo. Tra i criteri di cui al secondo periodo è assegnata priorità alle attività, di cui al primo periodo, svolte nelle istituzioni scolastiche individuate nell’ambito del piano «Agenda Sud» sulla base dei dati relativi alla fragilità negli apprendimenti, come risultanti dalle rilevazioni nazionali dell’INVALSI.

NOTA BENE Si tratta di una bozza, dunque, di un documento suscettibile di variazioni e di modifica in sede di conversione in legge.

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