Agenda Sud, parla Ricci (Invalsi): “Così abbiamo scelto le 150 scuole per combattere i divari nell’apprendimento”

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La disparità nell’apprendimento degli studenti nelle diverse aree geografiche dell’Italia è un problema noto. Eppure, ciò che spesso viene trascurato è la concentrazione di studenti “fragili” – quelli con risultati al di sotto delle aspettative – nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord.

L’iniziativa Agenda Sud del Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, mira a contrastare questo problema.

Roberto Ricci, presidente dell’Invalsi, in una lunga intervista a Italia Oggi, ha condiviso alcune riflessioni su come vengono selezionate le scuole nel Mezzogiorno che parteciperanno a questo progetto sperimentale. Queste scuole beneficeranno di più ore di lezione, nuovi metodi didattici, formazione avanzata per gli insegnanti e un programma esteso extra-curricolare.

Il criterio principale di selezione? La concentrazione di studenti fragili. Ricci spiega che queste disparità regionali sono evidenti nelle rilevazioni dell’Invalsi, sia in Italiano che in Matematica. E mentre nel Centro-Nord gli studenti fragili sono distribuiti in modo più omogeneo, nel Mezzogiorno tendono a concentrarsi in specifiche scuole e classi.

Ricci inoltre sottolinea un punto critico: la partecipazione alle prove dell’Invalsi. Anche se i tassi di partecipazione sono elevati (oltre il 90%), esiste una discrepanza tra le regioni con risultati più critici e le altre. Questo solleva la questione della rappresentatività dei dati e delle possibili ragioni dietro la minore partecipazione in alcune aree.

Un’ulteriore sfida è la definizione di “adeguatezza”. L’Invalsi ha definito la soglia di adeguatezza al livello 3, ma ci sono dibattiti su come questo livello rappresenti realmente la competenza degli studenti.

L’importanza dei dati socio-economici nella comprensione dei risultati degli studenti è un altro tema centrale. Nel corso dell’intervista, Ricci accenna alla correlazione tra i bassi risultati e la condizione socio-economica degli studenti, suggerendo che l’analisi dei dati dell’Invalsi può essere fondamentale per identificare le aree chiave di intervento.

L’Agenda Sud, con il suo focus mirato sulle scuole del Mezzogiorno, rappresenta un passo concreto verso la lotta ai divari scolastici. Con dati accurati e un approccio mirato, c’è speranza di creare un cambiamento positivo per gli studenti in tutta l’Italia.

Il progetto Agenda Sud

A metà giugno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato un ambizioso progetto pilota volto a ridurre il divario educativo tra il Nord e il Sud d’Italia. Questa iniziativa, denominata Agenda Sud, mira a garantire a tutti gli studenti delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia le stesse opportunità d’istruzione presenti nel resto del Paese.

Il progetto, previsto per gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, coinvolgerà 150 istituti del Sud, accuratamente selezionati dall’Invalsi. Queste scuole sono state scelte in base a diversi fattori, tra cui tassi di dispersione scolastica, assenze e contesto socio-economico. La distribuzione vede 50 scuole primarie, 50 secondarie di I grado e 50 di II grado.

L’Agenda Sud intende sperimentare nuovi modelli educativi e promuovere buone pratiche. Al centro del progetto c’è la personalizzazione dell’insegnamento, pensata per soddisfare le esigenze individuali di ogni studente. Tra le iniziative proposte, spiccano attività di orientamento e tutoraggio, didattica innovativa e laboratoriale, e una maggiore flessibilità negli orari.

Un altro aspetto cruciale dell’Agenda è il rafforzamento degli organici docenti, soprattutto nelle materie fondamentali come italiano, matematica e inglese. Ogni scuola secondaria coinvolta potrà contare, in media, su 4 docenti in più. Inoltre, gli insegnanti avranno la possibilità di ricevere compensi per incarichi extra.

L’Invalsi avrà un ruolo chiave nel supportare queste scuole, fornendo formazione ai docenti e aiutandoli a migliorare gli esiti educativi attraverso l’analisi dei dati.

L’ultima, ma non meno importante, caratteristica dell’Agenda Sud è la collaborazione con i Presidenti di Regione e le realtà locali. Questi progetti congiunti mirano a valorizzare le ricchezze e le potenzialità delle aree meridionali, assicurando che ogni studente abbia le risorse e le opportunità necessarie per prosperare.

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