AGE. Basta slogan. Basta annunci.Si gioca d’azzardo con la vita dei bambini

di Giulia Boffa
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“Si gioca d’azzardo con la vita dei bambini utilizzando i soldi dei cittadini. E’ inaccettabile. Come genitori siamo preoccupati non solo dalle scuole che crollano, ma dalla mentalità dei nostri governanti nel legiferare, amministrare, governare.

“Si gioca d’azzardo con la vita dei bambini utilizzando i soldi dei cittadini. E’ inaccettabile. Come genitori siamo preoccupati non solo dalle scuole che crollano, ma dalla mentalità dei nostri governanti nel legiferare, amministrare, governare. E le vittime delle loro incapacità di reggere la cosa pubblica sono i nostri figli”. Così Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age (Associazione nazionale genitori), sul crollo di un pezzo unico di 5 mq di intonaco spesso 3 cm
avvenuto oggi nella scuola “Pessina” di Ostuni nel brindisino, provocando il ferimento serio di due bambini di 7 anni e di una maestra accorsa a soccorrerli.

   “Basta slogan. Basta annunci. Basta rimpalli di responsabilità. Basta interventi spezzatino. Tutto smentito dai fatti – insiste Azzolini -. Quanti cittadini italiani, quanti genitori hanno creduto che il Piano per l’edilizia scolastica
del governo Renzi significasse investimenti e interventi prima di tutto per mettere in sicurezza le scuole dei nostri ragazzi, dei nostri figli? Alla prova dei fatti però la maggior parte degli interventi hanno riguardato operazioni,
necessarie e importanti, ma di facciata più che di sostanza: le #scuolebelle, cioè piccola manutenzione, spesso affidata ai lavoratori socialmente utili delle ditte di pulizie delle scuole con fondi del ministero del lavoro. Interventi che
poco hanno a che fare con quelli strutturali, con una reale messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

   “Per non parlare del walzer al ribasso delle risorse per l’edilizia – prosegue Azzolini-, passate dagli iniziali 3,5 miliardi promessi all’effettivo 1 miliardo.
Per poi arrivare, pochi giorni fa, a varare in Consiglio dei Ministri il Def che oggi apprendiamo contenere un taglio di quasi 500 milioni proprio sull’edilizia scolastica. Mentre in queste stesse ore si sottolinea che il ddl sulla Buona
Scuola prevede 40 milioni per i solai degli edifici scolastici: motivo per alcuni politici per invocare per questo motivo una rapida approvazione della riforma della scuola, come se già non si stesse assistendo a un imbarazzante un tour de force parlamentare”.

   “Ma i genitori non hanno la memoria corta – sottolinea il presidente dell’Age -. Stanno imparando ad aprire gli occhi per non cadere imbambolati sotto l’incantatore di turno”.

   “Si chiedono – precisa Azzolini – quali risultati abbiano prodotto fondi e task force messi in campo all’indomani del crollo nel liceo Darwin di Rivoli per interventi sugli elementi non strutturali degli edifici scolastici, tra cui i controsoffitti. Si domano che fina ha fatto il 5% del Fondo per le infrastrutture strategiche del Ministero delle infrastrutture da utilizzare per la messa in sicurezza e per l’adeguamento antisismico delle scuole: son ostate utilizzate in
questi anni queste risorse? Quante? In quali scuole e per quali interventi? Perché non ne parla più nessuno?”.

   “Aspettiamo a breve la nuova anagrafe dell’edilizia scolastica, quella definita lo scorso anno dall’ex ministro dell’istruzione Carrozza, che l’attuale governo aveva annunciato prima per giugno scorso, poi per dicembre, infine per giugno 2014. Un rinvio a cui però le famiglie sono rassegnate e abituate: l’attesa si prolunga ormai da quasi 20 anni”, commenta il presidente dell’Age.

   “Imbarazzanti – conclude – le notizie che arrivano sulla scuola di Ostuni, oggetto dell’ultimo crollo: chiusa dal 2010, lavori effettuati nel 2013 grazie a fondi europei Pon per opere di efficientamento energetico intervenendo su
impianti e serramenti, riaperta il 7 gennaio, oggi il crollo di 5 mq di intonaco spesso 3 cm. improvviso in una II classe della primaria piena di piccoli alunni.
Si risparmia sull’energia mettendo a rischio l’incolumità dei bambini senza che nessuno si preoccupi di verificare l’interna struttura della scuola?”.

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