Affitto locali scolastici: un modello di regolamento e una convenzione per disciplinare il caso

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L’articolo art. 50 del D.I. 44/2001 disciplina la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici. L’impiego delle strutture scolastiche da parte di terzi deve essere conciliabile con le finalità e la ufficio della scuola come centro di impulso culturale, sociale e civile (art.96 D.Lgs. 297/1994).

L’impiego delle strutture scolastiche da parte di terzi deve essere connesso con le specificità del PTOF dell’Istituto.

Il fabbricato scolastico può essere dato in concessione o utilizzo solamente per usi temporanei (art.50 D.I. 44/2001);

Il provvedimento di concessione, definito dal Dirigente scolastico, deve disciplinare minuziosamente i limiti di utilizzo per garantire la scuola sotto l’aspetto patrimoniale e, congiuntamente, anche del servizio.

Nel valutare le richieste, è necessario definire e determinare alcune priorità che devono essere necessariamente dettagliate dal regolamento e condivise dal Consiglio di Istituto.

Riferimenti normativi

  • Art. 45 del D.I. MIUR 28/08/2018 n°129 – “Interventi del Consiglio di istituto nell’attività negoziale”;
  • Art. 48 del D.I.MIUR 28/08/2018 n°129 – “Pubblicità, attività informative e trasparenza dell’attività contrattuale”;
  • Art. 44 del D.I. MIUR 28/08/2018 n°129 – “Funzioni e poteri del dirigente nell’attività negoziale”;
  • Art. 96 del D.lgs. 297/1994 – “Uso delle attrezzature delle scuole per attività diverse da quelle scolastiche”;
  • Art. 38 del D.I. MIUR 28/08/2018 n°129 – “Uso temporaneo e precario dell’edificio scolastico”.

Criteri di assegnazione per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini

I locali scolastici – come si legge nell’istituto comprensivo statale di Trino, diretto con professionalità dal dirigente scolastico Angela Alessandra Milella – possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini. I contenuti dell’attività o iniziativa proposta saranno valutati in base ai seguenti criteri di assegnazione:

  • natura del servizio prestato, con particolare riferimento a quelli resi gratuitamente al pubblico;
  • specificità dell’organizzazione, con priorità a quelle di volontariato e alle associazioni che operano a favore di terzi, senza fini di lucro;
  • attività che aiutano i rapporti fra l’istituzione scolastica e il contesto culturale, sociale, ed economico del territorio locale (DPR 275/1999) e le reciprocità con il mondo del lavoro; attività di istruzione e formazione coerenti col POF;
  • attività che mirano ad interessi di carattere generale e che collaborano all’arricchimento sociale, civile e culturale della comunità scolastica;
  • qualità e originalità delle iniziative proposte, particolarmente nell’ambito delle attività culturali; esigenze, in particolare, di enti e associazioni operanti nell’ambito scolastico.

Preminenza e priorità alle attività proprie della scuola

L’assoluta preminenza e priorità deve in ogni modo essere tutelata alle attività proprie della scuola rispetto all’utilizzo da parte di concessionari esterni, la cui attività non dovrà in alcun modo interferire con quella scolastica né recare alcun pregiudizio al buon funzionamento dell’Istituto.

I Comuni e gli altri Enti Locali possono utilizzare i locali scolastici e le attrezzature per fini istituzionali, concordando le modalità di utilizzo direttamente col Dirigente scolastico.

In nessun caso può essere concesso l’utilizzo per attività con fini di lucro.

Responsabilità del concessionario

Il concessionario – come si legge nell’istituto comprensivo statale di Trino, diretto con professionalità dal dirigente scolastico Angela Alessandra Milella – è perseguibile per ogni danno causato all’immobile, ai suoi arredi, agli impianti, da qualsiasi azione o da qualsivoglia manomissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabile a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell’utilizzo dei locali stessi, ed è tenuto ad adottare ogni idonea misura cautelativa.

L’istituzione scolastica e il Comune sono pertanto sollevati da ogni responsabilità

L’istituzione scolastica e il Comune sono pertanto sollevati da ogni responsabilità civile e penale derivante dall’uso dei locali da parte di terzi.

La polizza assicurativa per la responsabilità civile

Ai sensi dell’art. 50, comma 3 del D.I. 44/2001, il concessionario è costretto alla stipula di una polizza assicurativa per la responsabilità civile. Il concessionario dovrà esprimere ai sensi del DPR 445/2000 di essere titolare di detta assicurazione. Copia della polizza potrà essere richiesta dal D.S. e dovrà essere prodotta agli atti dell’istituto scolastico o dell’ente locale proprietario.

Doveri del concessionario

In relazione all’utilizzo dei locali, il concessionario deve assumere nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni:

  • indicare il nominativo del responsabile della gestione dell’utilizzo dei locali quale referente verso l’istituzione scolastica;
  • osservare incondizionatamente l’applicazione delle disposizioni vigenti in materia, particolarmente riguardo alla sicurezza, igiene, salvaguardia del patrimonio scolastico;
  • dopo l’uso, lasciare i locali in ordine e puliti, in condizioni idonee a garantire il regolare svolgimento delle attività scolastiche senza necessità di ulteriori interventi da parte del personale scolastico;
  • segnalare tempestivamente all’istituzione scolastica qualsiasi danno, guasto, rottura, malfunzionamento o anomalie all’interno dei locali;
  • sospendere l’utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte dell’ istituzione scolastica; assumersi ogni responsabilità derivante dall’inosservanza di quanto stabilito.

Provvedimento concessorio

Il provvedimento concessorio è disposto dal Dirigente scolastico e dovrà contenere:

  • l’indicazione del soggetto richiedente;
  • lo scopo preciso della richiesta;
  • le generalità della persona responsabile;
  • l’indicazione dei locali, delle attrezzature, dei servizi strumentali concessi;
  • le modalità d’uso dei locali, delle attrezzature, dei servizi strumentali;
  • i limiti temporali dell’utilizzo dei locali;
  • il numero di persone autorizzate ad utilizzare i locali, anche in via presunta;
  • la valutazione di compatibilità;
  • il richiamo alla responsabilità e ai doveri del concessionario;
  • le condizioni alle quali è subordinato l’uso dei locali;
  • l’indicazione del corrispettivo o l’eventuale motivazione per l’applicazione della concessione gratuita.

La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze dell’istituzione scolastica.

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Eccellente il regolamento e la convenzione predisposti dal Liceo Ariosto di Ferrara diretto con grande professionalità e competenza dal dirigente scolastico la Prof.ssa Isabella Fedozzi che mostrano tutte le specificità che bisognerebbe prevedere per parlare di ottimi strumenti amministrativi. Far riferimento a questi documenti è esempio palese di “Buona scuola” al servizio di tutta la comunità scolastica.

REGOLAMENTO-LOCALI

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