Afam, Anief – Abc: non è più tempo di attendere

Anief – Con la riunione del 24 luglio scorso presso il M.I.U.R. si è fatta sempre più evidente e urgente la necessità di porre mano all’Alta Formazione Artistica e Musicale. L’ANIEF, in collaborazione con ABC, ha presentato puntualmente all’Amministrazione le prime richieste, urgenti e non procrastinabili

Con la riunione del 24 luglio scorso presso il M.I.U.R. si è fatta sempre più evidente e urgente la necessità di porre mano all’Alta Formazione Artistica e Musicale. Un sistema che dovrebbe e potrebbe costituire il vanto e il fiore all’occhiello del Paese è oggi attanagliata da inerzie e criticità che stanno compromettendo anche la regolare gestione dell’ordinario, per non parlare dell’attuale emergenza causata dal COVID-19.

Per tale motivo l’ANIEF, in collaborazione con ABC, ha presentato puntualmente all’Amministrazione le prime richieste, urgenti e non procrastinabili: proposte concrete e operative per garantire la puntuale ripresa delle attività in vista dell’a.a. 2020/2021, di visione complessiva e strategica in vista di una profonda ridefinizione del sistema e delle sue regole in attesa di poter aprire un serio confronto con il Ministero volto al miglioramento degli standard qualitativi delle istituzioni AFAM, al miglioramento dei servizi resi agli studenti con particolare riferimento alle peculiarità del percorso di studi, all’innovazione della didattica nonché alla valorizzazione del personale su ambito professione ed economico.

Questi i temi principali presentati:

Convocazione di una Commissione Tecnica Nazionale per la riapertura in sicurezza di tutte le sedi, con un protocollo COVID condiviso e con proposte concrete sulla DaD (didattica a distanza), attraverso il potenziamento delle strutture informatiche con investimenti precisi ad hoc.
Immediato e contemporaneo avvio delle procedure per:
Mobilità territoriale personale docente e tecnico-amministrativo 2020/2021;

Scelta delle sedi del personale docente collocato nelle Graduatorie Nazionali vigenti, interessato alla stipula dei contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato per l’a.a. 2020/201.

Avvio del procedimento di immissione in ruolo del personale docente collocato nelle Graduatorie Nazionali, al fine di consentire il termine delle procedure in tempo utile per l’avvio del nuovo anno accademico, e convocazione delle parti sociali per la definizione dei criteri di assegnazione dei posti a ruolo alle varie graduatorie nazionali.

Apertura del tavolo tecnico, aperto a tutte le componenti del Sistema (OO.SS., Conferenze ecc.) per la revisione del D.P.R. 143/2019, alla luce del rinvio disposto dalla L. 12/2020.

Convocazione del tavolo di contrattazione per la definizione di un accordo nazionale sulle modalità di utilizzo, per l’a.a. 2019/2020, del Fondo di Istituto.

Convocazione delle parti sociali per informativa su:
variazioni delle piante organiche delle Istituzioni AFAM in esecuzione delle disposizioni di cui alla circolare prot. 7172 del 18.06.2020. Verifica della rispondenza delle deliberazioni adottate e comunicazione dei provvedimenti a tutela del personale interessato alle immissioni in ruolo;
avvio anno accademico 2020/2021: gestione dei contratti atipici. Applicazione dell’art. 1 commi 284-285 L. 146/2019.
Istituzione di un gruppo di lavoro sulla disabilità nel settore AFAM, ivi compresa la presenza dei docenti di sostegno specifici (in merito ci sono proposte di legge che andrebbero approfondite).

Valorizzazione del personale del comparto AFAM anche con riferimento alla formazione.

Istituzione e Regolamentazione della figura del pianista accompagnatore nei Conservatori .

Potenziamento dei servizi per gli studenti AFAM anche in vista della particolarità del percorso studi.

Definitivo avvio del terzo ciclo di formazione con l’istituzionale dei corsi di Diploma accademico di formazione alla ricerca anche per le istituzioni AFAM.

Infine è stato ricordato all’amministrazione la possibilità di usare le risorse a disposizione tramite il Recovery Fund, per rendere tali proposte operative e reali; le riforme e le operazioni a costo zero, come noto, non funzionano affatto.

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