Aerazione a scuola, i presidi: “Diteci cosa dobbiamo fare. Mancano le linee guida”

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Sulla questione covid in autunno e le ripercussioni per la scuola, intervengono anche i presidi, che chiedono chiarezza al Governo sulle misure da adottare, ricordando la questione linee guida impianti di ventilazione.

In una lettera, come riporta Il Messaggero, Mario Rusconi e Cristina Costarelli, rispettivamente a capo dell’ANP di Roma e del Lazio, chiedono indicazioni precise intanto a livello locale: “Diteci cosa pensate di fare con i sistemi di aerazione e i riscaldamenti in vista di settembre quando si tornerà in classe e il Covid-19 non sarà ancora sconfitto. Gli enti gestori delle scuole – spiega Rusconi – non ci hanno comunicato nessuna azione che intendono intraprendere sui lavori, ritenuti necessari anche da molti virologi, per garantire una maggiore sicurezza negli istituti e se i lavori di adeguamento e miglioramento non partono ora, in estate, quando dovrebbero partire?”.

È fondamentale procedere da subito con dei piani per adeguare le scuole ad affrontare la ripresa” sottolinea Cristina Costarelli che è anche dirigente del liceo Scientifico Newton.

Per non rischiare “nuovi focolai” con la certezza di dover lasciare aperte le finestre anche in inverno. I presidi lo chiedono da tempo: “Servono interventi strutturali che rendano sicuri gli ambienti”.

La nostra è una battaglia che portiamo avanti da mesi – conclude la Costarelli – a febbraio il sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva annunciato delle linee guida sul discorso aerazione cui poi sarebbero dovute seguire delle risorse ma ad oggi non ci sono le linee guida né tanto meno fondi finalizzati quindi gli enti locali, gestori delle scuole, viaggiano in propria autonomia e ci sono nelle Marche ad esempio diversi cantieri già avviati”.

Covid, i casi aumentano e il ritorno in classe diventa un rebus: ancora mancano le linee guida per l’aerazione. Protestano gli scienziati e i sindacati

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