Adolescenti con problemi di salute mentale in aumento: quali disagi a scuola?

di Patrizia Del Pidio

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Un rapporto dell’OMS evidenzia che sono in aumento gli adolescenti con problemi di salute mentale. Disagi a scuola e nel dormire. Problematiche con sesso, alimentazione ed attività fisica.

Uno studio condotto su 227.441 studenti con età compresa tra 11 e 15 anni evidenzia come sia in aumento il numero di adolescenti con probelmi di salute mentale.

A lanciare l’allarme è l’OMS in un rapporto che racchiude i dati sulla salute fisica e mentale di oltre 220mila giovani con età compresa tra gli 11 e i 15 anni e provenienti da 45 paesi dell’Europa e del Canada.

Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa afferma “Che un numero crescente di ragazzi e ragazze in tutta la regione europea stia segnalando problemi di salute mentale – anche semplicemente sentirsi giù, nervosi o irritabili – è una preoccupazione per tutti noi” e “Il modo in cui rispondiamo a questo problema crescente sarà utile per generazioni. Investire nei giovani garantendo loro un facile accesso ai servizi di salute mentale adeguati alle loro esigenze porterà vantaggi sanitari, sociali ed economici agli adolescenti di oggi, agli adulti di domani e alle generazioni future “.

Importantissimo, quindi, monitorare i motivi che portano ai disagi dei giovani di oggi che saranno, poi, gli adulti di domani.

I dati sul benessere degli adolescenti riflette che a soffrire maggiormente dei disagi sono le ragazze rispetto ai ragazzi.

Un ragazzo su 4 di quelli presi in esame, afferma di avere problemi di nervosismo ed irritabilità, ma anche di aver problemi a dormire almeno una volta la settimana.

Il rapporto regala una fotografia del benessere dei nostri giovani mostrando che la variazione dei problemi mentali varia tra i diversi Paesi dimostrando che fattori economici, culturali e politici possono essere determinanti nel benessere mentale dei giovani.

In un terzo dei Paesi presi in esame, mostra il rapporto,i giovani si sentono sopraffatti dai troppi compiti assegnati dalla scuola e questo porta ad un drastico calo dei giovani che affermano di amare la scuola rispetto a 6 anni fa (2014). Con l’età, evidenzia il rapporto, l’esperienza scolastica peggiora e allo stesso tempo peggiora la percezioni che i giovani hanno del sostegno offerto dai docenti.

Per quanto riguarda il crescente uso della tecnologia digitale, infine, il rapporto evidenzia che questa può avere certamente effetti positivi sullo sviluppo e la crescita degli adolescenti ma allo stesso tempo può portare ad un’amplificazione delle vulnerabilità dei giovani a causa delle minacce che comporta (come il cyberbullismo che colpisce maggiormente le ragazze)-

Un adolescente su 10 dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo.

Altri rischi per l’adolescenza sono da ricercare nel sesso non protetto (1 ragazzo su 4 ha rapporti non protetti), l’alimentazione e la mancanza di attività fisica.

Martin Weber, Program Manager for Child and Teenent Health, WHO Regional Office for Europe a tal proposito ha affermato che “L’ampia gamma di questioni trattate dallo studio fornisce importanti spunti sulla vita degli adolescenti di oggi e dovrebbe anche fornirci una base utile per misurare l’impatto di COVID-19 sull’adolescenza quando emergeranno i risultati del prossimo studio nel 2022. Il confronto dei dati ci consentirà di misurare fino a che punto e in che modo chiusure scolastiche prolungate e blocchi della comunità hanno influenzato le interazioni sociali dei giovani e il loro benessere fisico e mentale”.

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