Addio alle LIM, a scuola arrivano i monitor touch screen: finanziamento da quasi 400 milioni di euro

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Addio alle LIM, arrivano gli schermi touch screen. Con un mega progetto Pon, bandito a settembre, che si avvale di fondi europei destinati alla scuola, le lavagne digitali verranno eliminate per fare spazio ai monitor touch screen.

Si avvia così la trasformazione digitale della didattica e dell’organizzazione delle istituzioni scolastiche.

L’obiettivo del Ministero è quello di consentire la dotazione di monitor digitali interattivi touch screen, nelle classi del primo e del secondo ciclo e nei CPIA, con priorità per le classi che siano attualmente ancora sprovviste di lavagne digitali e adeguare le attrezzature e gli strumenti in dotazione alle segreterie scolastiche per accelerare il processo di dematerializzazione e digitalizzazione amministrativa delle scuole.

La dimensione minima sarà di 65 pollici, già dotati di sistema audio e connettività, penna digitale, software di gestione del dispositivo con funzionalità di condivisione.

Cosa sono i monitor touch screen

I Monitor Interattivi rappresentano la naturale evoluzione touch screen delle lavagne interattive multimediali (LIM).

Lo schermo interattivo funziona come un “blocco unico”, quindi facilmente posizionabile e spostabile se montato su appositi supporti a ruote. Collegato a un notebook posizionato sullo stesso supporto, si ha un completo sistema multimediale (perché incorpora anche le casse per l’audio) che una singola persona può spostare in pochi minuti da un’aula all’altra.

In generale, come segnalato dalle case produttrici, lo schermo interattivo è molto più luminoso di un’immagine proiettata, per cui generalmente non c’è bisogno di oscurare la classe per usarlo. Non solo: costi di manutenzione praticamente azzerati e risoluzioni elevatissime, anche 4K.

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