Addio a Piero Angela, una vita per la divulgazione scientifica. Martedì 16 agosto i funerali laici

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È morto all’età di 93 anni Piero Angela, celebre divulgativo scientifico, autore della storica rubrica televisiva (in onda sui canali Rai) “Quark” (poi ribattezzata “Super Quark”). A dare l’annuncio, con un post su Facebook, è stato il figlio Alberto. “Buon viaggio papà”, ha scritto il conduttore televisivo a corredo di una foto del padre.

Sarà allestita il 16 agosto, dalle 11.30, in Campidoglio la camera ardente. A seguire è previsto il funerale laico per il grande giornalista e divulgatore.

Piero Angela, una vita per la scienza

Piero Angela ha iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e infine conduttore del telegiornale.

La sua notorietà è legata però alla realizzazione di programmi televisivi di divulgazione scientifica di tipo anglosassone, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica (Quark, 1981; Superquark ,1995).

Tra le numerose pubblicazioni, sempre di carattere scientifico-divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016).

Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio.

Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Mattarella: “Grande dolore, scompare un grande italiano”

“Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nell’aprile del 2021 aveva nominato Angela Cavaliere della gran croce. “Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Draghi: “Maestro della divulgazione scientifica”

“L’Italia è profondamente grata a Piero Angela. È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia. Le sue trasmissioni e i suoi saggi hanno reso la scienza e il metodo scientifico chiari e fruibili da tutti. Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l’Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel messaggio di cordoglio per la morte di Piero Angela.

Bianchi: “Gli dobbiamo tantissimo”

“Dobbiamo tutti tantissimo a Piero Angela. Se ne va un uomo che ha messo sempre l’amore per la conoscenza e la sua divulgazione al primo posto. Ha fatto tanto per il suo Paese, per i nostri ragazzi. Davvero grazie e un forte abbraccio alla sua famiglia”.  Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Il tributo del Ministero dell’Istruzione

“Un infinito grazie a Piero Angela per tutto il lavoro fatto nella diffusione della scienza e della conoscenza. Per la vicinanza alla scuola, ai giovani, a questo Ministero e alla sua missione. Fino all’ultimo ha lavorato con passione, pensando anche al mondo dell’Istruzione. Angela ci lascia un’enorme eredità. Siamo vicini alla sua famiglia in questo giorno di dolore”. Così il Ministero dell’Istruzione sui social.

Messa: “Ci ha insegnato la bellezza della scienza”

“Piero Angela ha dimostrato e insegnato per anni l’importanza e la bellezza di avvicinare tutti, piccoli e adulti, esperti e meno, alla scienza, alla ricerca e ai suoi risultati, con un linguaggio alla portata di chiunque. Una eredità di cui dobbiamo fare tesoro e continuare, quotidianamente, ad alimentare”. Così il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, che esprime cordoglio alla famiglia Angela.

La Rai: “Esempio straordinario di servizio pubblico”

Anche la Rai, azienda per la quale Angela ha lavorato per tutta la sua vita, ricorda il celebre giornalista: “Prepararsi al futuro è il titolo scelto da Piero Angela per la prossima edizione del suo Super Quark. Novantatré anni di età, maestro nella divulgazione scientifica, manteneva intatta curiosità di un bambino che scopre il mondo. Al suo entusiasmo per la conoscenza e per la scoperta la Rai e l’Italia intera devono molto. Le sue trasmissioni hanno saputo raccontare a tutti in modo semplice e affascinante argomenti complessi, aspetti del sapere che in passato erano riservati alle fasce più istruite della popolazione. Piero Angela nella sua lunga attività per la Rai ha mostrato come si possa fare un uso alto e insieme popolare del mezzo televisivo, realizzando un modello esemplare di servizio pubblico. Sperimentatore di tecniche televisive all’avanguardia, era amatissimo in azienda per professionalità e dedizione al lavoro. Sapeva valorizzare il contributo di ognuno, consapevole che la televisione richiede gioco di squadra”. Così il presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes

L’addio al pubblico: “Un’avventura straordinaria”

Nei giorni scorsi Angela ha voluto lasciare ai social del suo programma Super Quark l’ultimo messaggio di saluto ai telespettatori: “Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio”.

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