ADAM. Supplenze date in ritardo ad alcune classi di concorso a Bari

di redazione
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ADAM TFA (Inviato da Alessandra Operamolla)– Il Coordinamento territoriale di Bari denuncia la imperdonabile situazione di ritardo da parte dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bari nell’attivare le procedure di attribuzione degli incarichi di supplenza fino al 30 giugno o al 31 agosto per l’anno scolastico 2017/2018 per alcune classi di concorso.

A partire dallo scorso 29 settembre l’UST barese, mediante liberatorie specifiche per ogni classe di concorso, sta autorizzando gli istituti scolastici a convocare dalle graduatorie d’istituto di seconda e terza fascia supplenti per cattedre o spezzoni annuali rimasti vacanti dopo le convocazioni dalle graduatorie ad esaurimento. Ma, per alcune classi di concorso fra cui la A019 – Storia e Filosofia, la liberatoria, inspiegabilmente, non è stata ancora pubblicata, nonostante gli uffici competenti abbiano già ricevuto diverse sollecitazioni da parte dei supplenti interessati.
I dirigenti scolastici, di fronte ad un’attesa così lunga – le cattedre sono scoperte dall’inizio dell’anno scolastico- ed alla stringente necessità di avviare in modo corretto le attività scolastiche, hanno deciso di procedere con le convocazioni per supplenze brevi, fino all’arrivo degli aventi diritto.
Il risultato di questa paradossale situazione è che, a monte di un mese di attività didattica bloccata dall’inizio dell’anno per la mancata convocazione degli aventi diritto, si verificherà il consueto balletto di supplenze temporanee, che l’ultima riforma del sistema scolastico prometteva di abolire. È quindi sufficiente un mero inspiegabile ritardo burocratico da parte di un ufficio scolastico per spingere la cosiddetta “supplentite” alle sue più estreme e pericolose, tanto per gli alunni, quanto per gli insegnanti, conseguenze, quando basterebbe l’impulso da parte del responsabile di detto procedimento ad attivare in modo corretto l’attribuzione degli incarichi annuali. Un ennesimo esempio di cattivo funzionamento della burocrazia, che, oltre che deleterio, appare completamente ingiustificato.
Per questo motivo chiediamo un atto di responsabilità immediato all’Ufficio Scolastico competente, che ponga finalmente fine a questa incredibile situazione.

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