Accusa alla scuola dagli studenti toscani: docenti bocciati in tecnologia e orientamento poco efficace

di Giulia Boffa
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Red – La scuola italiana non premia il merito: lo denunciano 182 studenti di 8 istituti superiori nel rapporto finale dei “Laboratori della partecipazione democratica”, un progetto promosso dalla Regione Toscana nell’ambito dell’annuale Meeting sui diritti umani.

Secondo gli alunni, il diritto al lavoro non è garantito perché i più meritevoli non vengono premiati e le tutele per chi lavora, mancano. Come soluzione a ciò, i giovani suggeriscono di ridurre le tasse, utilizzandole meglio, redistribuire i redditi e di non tagliare la spesa pubblica.

Red – La scuola italiana non premia il merito: lo denunciano 182 studenti di 8 istituti superiori nel rapporto finale dei “Laboratori della partecipazione democratica”, un progetto promosso dalla Regione Toscana nell’ambito dell’annuale Meeting sui diritti umani.

Secondo gli alunni, il diritto al lavoro non è garantito perché i più meritevoli non vengono premiati e le tutele per chi lavora, mancano. Come soluzione a ciò, i giovani suggeriscono di ridurre le tasse, utilizzandole meglio, redistribuire i redditi e di non tagliare la spesa pubblica.

La scuola è bocciata sia perché incapace di fare orientamento, sia perché spesso ha docenti che non sono sufficientemente preparati nell’uso della tecnologia.

Anche la scelta delle scuole superiori viene ritenuta troppo precoce: gli studenti chiedono che la decisione sull’indirizzo da seguire in Italia sia ritardata come già avviene in Francia (a 15 anni) o in Norvegia (a 16).

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