Accorpamento festività, che fine ha fatto il decreto?

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red – Secondo quanto previsto dal comma 24 dell’articolo 1 della legge n. 148/2011 di conversione del decreto-legge n. 138/2011, il Presidente del Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto emanare un decreto per l’attuazione degli accorpamenti delle festività.

red – Secondo quanto previsto dal comma 24 dell’articolo 1 della legge n. 148/2011 di conversione del decreto-legge n. 138/2011, il Presidente del Consiglio dei Ministri avrebbe dovuto emanare un decreto per l’attuazione degli accorpamenti delle festività.

Infatti, secondo quanto prevede la normativa, le festività infrasettimanali (conseguenti ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e festività dei santi patroni), ad esclusione del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno, dovevano essere stabilite da un apposito decreto in modo tale che si accorpassero alle giornate del venerdì, del lunedì o alla domenica.

Ma a quanto pare il termine del 30 novembre non sarebbe stato rispettato.

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