Accorciare vacanze estive, danneggiano i più poveri

di Giulia Boffa
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Le vacanze troppo lunghe fanno male agli studenti.

Un articolo di The Economist sottolinea quanto sia diffuso in tutto il mondo il fatto che gli studenti durante l’estate dimentichino buona parte di quello che hanno studiato a scuola d’inverno.

Le vacanze danneggiano gli studenti poveri

Ma non è solo questo: gli studenti poveri sono più danneggiati di quelli ricchi; infatti le famiglie agiate possono permettersi corsi estivi per i loro figli, cosa che non è possibile per i più indigenti, considerati gli alti costi.

Le vacanze corte comportano stipendi più alti

Allungare l’anno scolastico è una questione problematica che tocca gli insegnanti, i quali potrebbero accettare un incremento di lavoro solo se fosse ben pagato. Inoltre dovrebbe essere cambiata tutta l’organizzazione dell’anno scolastico, soprattutto per gli impegni degli esami  di fine anno.

Le vacanze corte modificano lo stile di vita di una Nazione

Anche accorciare le vacanze estive, distribuendole durante l’anno, è qualcosa che tocca lo stile di vita di una nazione, cosa anche quella piuttosto difficile da modificare.

Poche vacanze causano seri problemi mentali agli studenti

C’è un’altra conseguenza non trascurabile: nei Paesi ricchi in cui le vacanze sono ridotte, come nella Corea del Sud, i bravissimi studenti, che raccolgono i voti migliori nei test PISA, hanno in molti casi problemi di salute mentale più che in altri Paesi ricchi.

Le Nazioni ricche pensano ad aumentare i fondi per i corsi estivi per gli studenti indigenti

Altri Paesi hanno in programma di aumentare i fondi per corsi estivi e per i pasti, ma anche qui non sono tutti d’accordo sul fatto che gli studenti non abbiano tempo libero da vivere da soli, giocando nei parchi ad esempio, all’aria aperta, e non sempre in classe al chiuso.

Scuole aperte d’estate, può proporlo solo chi conosce poco il mondo scolastico. Lettera

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