Accompagnare gli allievi nei viaggi d’istruzione è sempre stata una responsabilità enorme. Lettera

WhatsApp
Telegram

Inviata da Alessandra Melloni – Accompagnare gli allievi nei viaggi d’istruzione è sempre stata una responsabilità enorme. L’ episodio, dolorosissimo, della studentessa morta facendo rafting, lo conferma in pieno.

Sono una docente in pensione e, lo confesso, ho sempre portato le classi un po’ ovunque. Però, ripensandoci, i miei colleghi ed io abbiamo corso sempre dei grossi rischi: di notte gli alunni erano agitati negli alberghi, di giorno ogni tanto qualcuno “si perdeva”. Non è mai stato facile. Visitando una bellissima città, un mio collega fu aggredito e picchiato da un energumeno tutto muscoli che infastidiva i nostri alunni. In un’altra occasione un’allieva fu assalita da una scimmia di un circo (legata ad una rete) che, sdraiandosi, era arrivata fino alla gamba della ragazzina che passeggiava tranquilla.

Noi docenti accompagnatori andavamo “in gita” tre-quattro giorni senza percepire niente di più del nostro stipendio o un ridicolo “contentino”. Gli episodi che ho narrato sono fortunatamente finiti bene: con la classe del collega aggredito, camminavano scortati da un’auto dei carabinieri e l’alunna, morsa dalla scimmia, fu tranquillizzata dai circensi poiché l’animale era vaccinato e, soprattutto, aveva fatto l’antirabbica.

Facciamolo sapere alle famiglie che il lavoro dell’insegnante è molto duro: dopo anni di studio/aggiornamento ciò che può capitarci è ricevere disprezzo, insulti e coltellate. Quello che ci trattiene (e che ci fa proseguire) è la relazione con i ragazzi: ci si appassiona alla didattica e ci si affeziona agli allievi, nonostante tutto….

WhatsApp
Telegram

Corsi di Formazione in Coaching e Mentoring per i docenti delle scuole con LEARNING COACH SOLUTIONS