Accoglienza scolastica alunni ucraini: 1 milione di euro alle scuole e 20 milioni di euro per supporto psicologico. SCARICA NOTA [PDF]

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Alla luce dei recenti eventi che hanno interessato lo Stato Ucraino, che hanno causato un importante flusso migratorio di civili ucraini verso l’Unione europea, incluso il nostro Paese, che proseguirà nei mesi a venire, il Ministero dell’Istruzione . Sono molti, in rapidissima crescita, i minori in età scolare costretti a “sospendere” la consueta vita quotidiana e a lasciare la terra d’origine, per fuggire ed iniziare un incerto viaggio.

Il Ministero dell’Istruzione si è sin da subito attivato per supportare le istituzioni scolastiche nell’accoglienza a scuole dei minori ucraini, al fine di agevolare quanto più possibile l’inserimento dell’alunno nel contesto scolastico. La comunità scolastica infatti deve accogliere le differenze linguistiche e culturali come valore da porre a fondamento del rispetto reciproco, dello scambio tra le culture e della tolleranza e promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza, alla tutela della cultura e della lingua d’origine e alla realizzazione di attività interculturali comuni.

La normativa di riferimento.

La norma più importante in materia di accoglienza scolastica è l’art. 38 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 conosciuto come “Testo Unico sull’immigrazione”: “I minori stranieri presenti sul territorio sono soggetti all’obbligo scolastico; ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all’istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunità scolastica.

L’effettività del diritto allo studio è garantita dallo Stato, dalle Regioni e dagli enti locali anche mediante l’attivazione di appositi corsi ed iniziative per l’apprendimento della lingua italiana.

La comunità scolastica accoglie le differenze linguistiche e culturali come valore da porre a fondamento del rispetto reciproco, dello scambio tra le culture e della tolleranza; a tale fine promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza, alla tutela della cultura e della lingua d’origine e alla realizzazione di attività interculturali comuni”.

Vi è dunque una totale equiparazione, in termini di obbligo scolastico e diritto all’istruzione, per gli alunni stranieri e quelli italiani.

Obblighi dell’istituzione scolastica.

L’art. 38, comma 5, prosegue stabilendo che: “Le istituzioni scolastiche, nel quadro di una programmazione territoriale degli interventi, anche sulla base di convenzioni con le Regioni e gli enti locali, promuovono:

a) l’accoglienza degli stranieri adulti regolarmente soggiornanti mediante l’attivazione di corsi di alfabetizzazione nelle scuole elementari e medie;

b) la realizzazione di un’offerta culturale valida per gli stranieri adulti regolarmente soggiornanti che intendano conseguire il titolo di studio della scuola dell’obbligo;

c) la predisposizione di percorsi integrativi degli studi sostenuti nel Paese di provenienza al fine del conseguimento del titolo dell’obbligo o del diploma di scuola secondaria superiore;

d) la realizzazione ed attuazione di corsi di lingua italiana;

e) la realizzazione di corsi di formazione, anche nel quadro di

accordi di collaborazione internazionale in vigore per l’Italia”.

Nello specifico caso, i dirigenti scolastici dovranno inoltre non disperdere la rete di relazioni che uniscono tra loro i profughi o li legano a familiari presso cui trovano accoglienza, favorendo il raccordo con le comunità ucraine stabilmente inserite in Italia, al fine di evitare ogni forma di isolamento e facilitare il percorso di integrazione. Per tale ragione sarà pure necessario favorire il più possibile la conservazione di piccoli gruppi di provenienza, in primis nuclei familiari.

Nell’accogliere i bambini e i ragazzi a scuola si potrà fare riferimento alle molteplici esperienze di peer education e peer tutoring, in particolare nelle fasi iniziali di approccio all’ITABASE, come anche all’utilizzo sperimentato di materiali didattico bilingue o nella lingua madre. Si raccomanda pure di riservare la massima cura nel coinvolgimento del nucleo familiare con cui gli studenti sono arrivati e al collegamento fra tempo scuola e tempo extra-scuola, per l’offerta di occasioni di socializzazione, ricreative o sportive, ad esempio.

Un milione di euro per l’accoglienza.

Quale primo sostegno alle istituzioni scolastiche nel delicato compito di accoglienza ed integrazione, il Ministero ha reperito in via d’urgenza un primo stanziamento pari ad euro 1.000.000 da destinare alle istituzioni scolastiche coinvolte significativamente nelle predette attività di accoglienza. Nell’impossibilità attuale di definire la distribuzione degli arrivi sul territorio nazionale, lo stanziamento di che trattasi sarà ripartito dall’Amministrazione centrale sulla base delle esigenze rappresentate dagli uffici scolastici territoriali, in raccordo con le Prefetture competenti, in favore delle istituzioni scolastiche coinvolte, in ragione delle concrete esigenze di queste ultime, per sostenere i costi della mediazione linguistica e culturale, nonché le necessità correlate all’accoglienza scolare e all’alfabetizzazione degli studenti in arrivo dall’Ucraina.

Venti milioni di euro per il supporto psicologico.

Per garantire l’adeguato supporto, anche psicologico, le istituzioni scolastiche potranno utilizzare le apposite risorse, pari a 20.000.000 euro, destinate dall’art. 1, comma 697, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 all’assistenza psicologica degli alunni.

A tal proposito, la nota prot. n. 9584 dell’8 marzo 2022 del Ministero dell’Istruzione precisa che le somme erogate dovranno essere utilizzate “al fine di supportare il personale delle istituzioni scolastiche statali, gli studenti e le famiglie attraverso servizi professionali per l’assistenza e il supporto psicologico in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. […]e per fornire assistenza psicologica anche agli studenti e alle famiglie ucraini il cui disagio connesso all’emergenza epidemiologica è stato pesantemente aggravato dagli eventi bellici patiti.

Rilevazione sul SIDI.

Il MI con nota n. 269 del 9 marzo 2022 ha aperto un’apposita funzionalità alle istituzioni scolastiche. Al fine di monitorare la dimensione del coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e valutare le successive azioni di competenza di questo Ministero, è resa disponibile, al percorso “SIDI -> Applicazioni SIDI -> Rilevazioni -> Gestione Rilevazioni -> Acquisizione Rilevazione -> RILEVAZIONE SULL’ACCOGLIENZA SCOLASTICA DEGLI STUDENTI UCRAINI” una prima rilevazione per acquisire il numero di alunni ucraini profughi accolti dalla scuola dopo lo scoppio del conflitto.

Al fine di consentire un monitoraggio costante del fenomeno, si invitano le istituzioni scolastiche ad aggiornare i dati richiesti con tempestività in relazione alla necessità di segnalare variazioni rispetto al dato già comunicato.

AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE.2022.0000269 (1)

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