Accesso selettivo alle scuole superiori non piace ai genitori

di redazione
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Le selezioni per l’accesso alle scuole superiori non piacciono ai genitori. Alcuni istituti sono presi d’assalto al momento delle iscrizioni perché ritenuti dalle famiglie in grado di assicurare un buon livello di istruzione.

Ma i genitori non gradiscono questa barriera all’ingresso e si domandano: perché non dare anche all’alunno che non è stato “il primo della classe” la possibilità di accedere all’istituto migliore?

A mettere in risalto la polemica è il quotidiano Repubblica che ha dato voce ai genitori degli alunni rimasti fuori.

Partendo dal fenomeno dei licei scientifici prestigiosi di Milano, preso in considerazione dal quotidiano, il problema è esteso a tutte le situazioni in cui sono previste barriere di accesso all’istruzione.

La domanda ricorrente da parte dei genitori riguarda il metodo selettivo: il  test di ingresso, la media dei voti ottenuti alla secondaria di primo grado e altri parametri (come la residenza e la presenza di un fratello nella scuola) che sono stati spiegati ai genitori non bastano a convincerli.

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