Accesso e utilizzo degli spazi in un Istituto ad indirizzo agrario: un esempio di regolamentazione

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Sono numerosi, in Italia, gli istituti professionali e quelli tecnici ad indirizzo agrario o agroalimentare. Indirizzi, come quello agrario, agroalimentare, agroindustria che forniscono agli studenti una formazione culturale di elevato livello scientifico e una preparazione tecnica, in altri casi professionale, orientata alla tutela dell’ambiente naturale, alla progettazione del verde, alle produzioni e trasformazioni agrarie, agli allevamenti e al settore agroalimentare. Per meglio organizzare l’attività di questi istituti è necessario prevedere, organizzare e rendere vigente un documento capace di regolamentare l’accesso agli spazi destinati all’attività agricola da parte degli alunni e dei docenti, e lo svolgimento delle esercitazioni agrarie e dei sopralluoghi per rilievi ed osservazioni. Cosa diversa, naturalmente, del cosiddetto regolamento per il funzionamento di stalle o microaziende.

Quali sono gli spazi destinati all’utilizzo degli studenti del settore agrario?

Gli spazi destinati all’utilizzo degli studenti del settore agrario, denominati comunque Laboratori, comprendono: parchi, giardini, spogliatoi, ricovero attrezzi, bagni chimici, serre, frutteti, agrumeti, laboratori di scienze naturali e ogni quant’altro rende l’indirizzo dell’istituto aderente alla mission e alla vision oltre che alle finalità dell’indirizzo di studio. Tali spazi sono adeguati all’ottenimento da parte degli alunni delle conoscenze, delle abilità e delle competenze proprie del percorso di studi Agrario e sono organizzati al fine di permettere lo svolgimento di molteplici attività didattiche.

L’osservanza di norme e la conoscenza della normativa

Al fine di garantire il regolare svolgimento delle diverse attività nell’azienda agraria conciliando l’attività didattica laboratoriale con la sicurezza sul lavoro degli alunni e dei docenti che accedono ai laboratori è necessario osservare rigorosamente alcune norme e conoscere, nello specifico, la normativa vigente e la regolamentazione di istituto. Per queste e per altre numerose altre motivazioni, in allegato, presentiamo un eccellente documento regolamentare approvato dall’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “G. Verdi” di Valdobbiadene (Treviso) diretto, con grande competenza manageriale e organizzativa, dal dirigente scolastico prof.ssa Giuliana Barazzuol.

L’azienda agraria tra gli spazi da regolamentare

L’azienda Agraria che ha, come è ben comprensibile, un ruolo determinante per la scuola ad indirizzo Agrario, in quanto, oltre a fornire le produzioni rivolte alla vendita è lo spazio nel quale svolgere, giornalmente, le esercitazioni pratiche degli allievi, tutte le attività̀ inerenti la scuola lavoro, che permettono di mettere in comunicazione gli apprendimenti teorici all’attività̀ pratica, operando le differenti operazioni connesse con il ciclo produttivo delle colture (tra queste, ad esempio, la potatura della vite oltre che delle piante da frutto; la vendemmia, la conseguente vinificazione, l’imbottigliamento, le semine ma anche i naturali trapianti in serra o, se esiste, nell’orto, la produzione e la vendita di piante da frutto e d’appartamento).

I campi sperimentali

Esistono, poi, evidentemente i campi sperimentali predisposti, per esempio, in coltivazioni di vite (con i numerosi vitigni autoctoni che vanno tutelati), boschi, frutteti spesso costituiti da antiche varietà̀ regolarmente in uso, o abbandonate e, infine, recentemente recuperate. Tutti necessari per far conoscere ed apprezzare agli studenti il valore della biodiversità̀.

Laboratori dell’azienda agraria

E poi ci sono i numerosi laboratori, In primis, ad esempio, il laboratorio è un luogo fisico dove gli alunni fanno esperienza diretta con gli strumenti e si confrontano con i compagni. Ma, per ciò che interessa maggiormente, essi sono concepiti come una metodologia didattica. Il laboratorio difatti facilita il processo insegnamento-apprendimento, permettendo agli allievi di acquisire il “sapere “ per il tramite del “fare”. L’obiettivo di ogni laboratorio scolastico, ancor di più quelli agrari, è quello di partire dall’osservazione e fabbricare un percorso cognitivo che porti alla formalizzazione dei contenuti.

Laboratorio di chimica agroalimentare e matrici

Tra i vari laboratori di cui dispone un istituto professionale o tecnico ad indirizzo agrario abbiamo quello di Chimica Agroalimentare. Laboratorio fornito della strumentazione indispensabile per eseguire le principali analisi sul terreno, sul vino e sul latte, secondo i metodi ufficiali.

Laboratorio di microbiologia, biotecnologie agrarie e micropropagazione

Il Laboratorio di Microbiologia è dotato di strumenti ed attrezzature che permettono: preparazione di terreni di coltura, seminagione dei microrganismi, sviluppo, separazione, analisi al microscopio, riconoscimento degli stessi e valutazione quantitativa, protezione delle colture microbiche, colorazioni monocromatiche e policromatiche, prove di fermentazione con ceppi di lievito.

Laboratorio di trasformazione agroalimentare

Nel Laboratorio di Trasformazione le strumentazioni presenti permettono la distillazione, l’insaccamento, l’essiccazione e la maturazione per derivati della carne e del latte.

REGOLAMENTO PER L’ACCESSO E UTILIZZO DEGLI SPAZI DELL’INDIRIZZO AGRARIO

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