Accesso ai TFA sostegno per laureati in scienze dell’educazione/pedagogia. Lettera

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Inviato da Giovanna Canalis – Sono una docente in terza fascia, laureata in scienze dell’educazione/pedagogia (magistrale) da dieci anni ormai.

Nella mia carriera universitaria ho sostenuto la maggior parte degli esami nell’ambito pedagogico psicologico. Ho dato esami di didattica, pedagogia speciale, psicologia dello sviluppo.. non sono qui per elencarle tutti gli esami sostenuti. Inoltre lavoro nel mondo della scuola da 10 anni come educatrice scolastica, lavoro collaborando con gli insegnanti di sostegno che, molto spesso, mi chiedono di aiutarli nel loro lavoro perché non hanno le competenze in ambito pedagogico che ho io..

Mi chiedo per quale motivo noi pedagogisti con tantissima competenza in materia pedagogica dobbiamo sostenere le prove preselettive e chi ha 3 anni di servizio (svolti dalla maggior parte dei docenti per “fare punteggio”) invece no? Mi sento presa in giro e la mia laurea ancora un volta penalizzata.

Io spero con tutto il cuore che qualcuno legga questa mia lettera e che si faccia promotore delle nostra causa e che soprattutto vinca finalmente la meritocrazia. Lavorare con i ragazzi è un lavoro delicato e ci vuole formazione e amore per questo mondo. Purtroppo la maggior parte di chi sceglie di prendere l’incarico annuale per il sostegno (specialmente nella scuola secondaria di primo e di secondo grado) lo fa solo per il punteggio e non per l’amore per questo mondo meraviglioso dei bambini e ragazzi disabili. Loro meritano il meglio.. e sicuramente chi ha una formazione pedagogica ha le competenze di base per poter dare molto a questi splendidi ragazzi.

Spero che si pensi anche al bene di questi ragazzi.

Cordiali saluti

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