Accanimento diplomati magistrali per entrare in GaE danneggia precari storici. Lettera

di redazione
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Non c’è nessuna crociata contro i diplomati , ma noi precari STORICI DELLA GAE, inseriti a pieno titolo, chiediamo che la stessa normativa da noi rispettata per accedere in GAE , sia osservata anche dagli altri. Non si possono tollerare due pesi e due misure.

Questo accanimento per ottenere a tutti i costi l’inserimento dei diplomati in GAE non considerando l’ingiustizia che stanno subendo i precari storici, inseriti da vent’anni nelle stesse, è inaccettabile e ignobile.

La maggior parte dei diplomati magistrali, che sta entrando in GAE con punteggi alti tanto da togliere il ruolo ai precari storici, aveva un bel lavoro a tempo indeterminato nelle scuole paritarie, che non ha esitato a lasciare per la possibilità di entrare in GAE, e quindi passare nella scuola pubblica senza alcuno sforzo, alcun concorso, togliendo il lavoro a chi la scuola pubblica l’ha tenuta in piedi negli ultimi vent’anni che rimane senza più nulla, ma solo con la propria disperazione .

I diplomati sono stati sempre nella terza fascia, quindi mai chiamati per le supplenze nella scuola pubblica :come hanno raggiunto tali punteggi così da prendere i ruoli a coloro che ne avevano PIU’ diritto?

Tutto ciò è assurdo e irreale , e lo Stato deve intervenire, non si possono aggirare le leggi e i regolamenti in questo modo, senza tener conto di chi quelle stesse leggi e quegli stessi regolamenti li ha osservati alla lettera.

Facciamo sì che “ LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” scritta nelle aule dei tribunali non diventi una battuta.

Alba Olivieri

DOCENTI STORICI GAE INFANZIA E PRIMARIA

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