Abuso di precariato. Ancora una condanna per il Ministero

di
ipsef

red – La FLCGIL di Pesaro e Urbino rende noto, attraverso un comunicato divulgato ieri, che il Tribunale di Urbino ha riconosciuto ai docenti precari ricorrenti un risarcimento danni per la reiterazione dei contratti a tempo determinato, violando la direttiva 1999/70/CE.

red – La FLCGIL di Pesaro e Urbino rende noto, attraverso un comunicato divulgato ieri, che il Tribunale di Urbino ha riconosciuto ai docenti precari ricorrenti un risarcimento danni per la reiterazione dei contratti a tempo determinato, violando la direttiva 1999/70/CE.

"Nei ricorsi promossi nel nostro territorio provinciale – ha dichiarato Lilli Gargamelli, Segretaria generale FLC CGIL Pesaro e Urbino – abbiamo chiesto anche il riconoscimento degli scatti di anzianità e il risarcimento del danno perché i lavoratori hanno subìto ingiustamente una condizione di lavoro e un trattamento peggiore rispetto a quelli che gli sarebbero spettati".

"Ora – ha proseguito Lilli Gargamelli – sono arrivati i primi pronunciamenti positivi anche nel nostro territorio. Di grande aiuto è stata la giurisprudenza europea che condanna il ricorso a contratti a tempo determinato non per esigenze temporanee, ma per coprire buchi di organico, ed è proprio qui che si ravvisa l’abuso dello strumento contrattuale utilizzato".

Il Tribunale ha condannato il Ministero, riconoscendo ai lavoratori precari un indennizzo economico pari a 12 mensilità e gli scatti di anziantità.

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