Telecamere in classe. La Commissione al Senato blocca il DDL con un parere negativo

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Ha subito un sostanziale rallentamento il disegno di legge contrassegnato dal n.2574 approvato dalla Camera in un testo unificato il 19 ottobre scorso contenente “Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di minori negli asili nido e nelle scuola dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità”.

La 7ª Commissione Istruzione e Beni Culturali del Senato il 29 marzo scorso ha espresso infatti parere contrario.

“La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,
– ritenuto che esso pare ispirato alla volontà di dare immediate risposte ad eventi contingenti, ma senza un’adeguata ponderazione vi è il rischio di elaborare leggi disorganiche, recanti una visione parziale dei problemi in quanto dettate dall’emozione e dall’emergenza del momento;
– rilevato criticamente che il provvedimento si sovrappone a diverse iniziative legislative sulla stessa materia;
– osservato che la videosorveglianza, anche negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, qualora sia necessaria, può essere disposta per iniziativa della magistratura, senza appositi provvedimenti legislativi reputato dunque inopportuno prevedere per legge tale possibilità perché essa avrebbe una valenza erga omnes, eccessiva, e testimonierebbe il fallimento della scuola, in quanto essa non sarebbe in grado di prevenire e controllare comportamenti inadeguati;
– manifestati dubbi sulla previsione di una valutazione attitudinale per il personale di tali istituti educativi e scolastici, tenuto conto che gli educatori e i docenti compiono un preciso percorso formativo e pertanto ciò potrebbe evocare una volontà di controllo estranea alla attività pedagogica; considerato peraltro che le norme sulla formazione degli operatori degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, contenute nel provvedimento in titolo, impattano anche sull’atto del Governo n. 377 (formazione iniziale e accesso all’insegnamento), previsto dalla legge n. 107 del 2015, e sul disegno di legge n. 2443, attualmente all’esame della 7a Commissione, che individua con precisione il profilo professionale degli educatori socio-pedagogici e socio-sanitari;
– giudicato fuori luogo inserire disposizioni in materia quando la formazione di tali soggetti è disciplinata in maniera organica da altri provvedimenti legislativi;
esprime, per quanto di competenza, parere contrario.”

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