Aboliti chiamata diretta e ambiti territoriali, ruoli docenti restano regionali. Testo approvato in Senato

di redazione
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Il 18 luglio u.s., il Senato ha approvato il testo di legge che abolisce la chiamata diretta e gli ambiti ambiti territoriali. Si attende adesso il passaggio alla Camera.

Il testo di legge approvato al Senato

Chiamata diretta e ambiti territoriali

Chiamata diretta e ambiti territoriali sono stati introdotti dalla legge 107/2015, creando un meccanismo per cui i docenti venivano assegnati agli ambiti territoriali e da lì ricevevano la chiamata dai dirigenti, previa presentazione del curriculum.

Il sistema, la cui finalità era quella di far scegliere ai dirigenti i docenti più confacenti all’offerta formativa della scuola, non ha funzionato tanto che è stato superato, prima ancora che con apposita legge, con accordi Miur-Sindacati.

Titolarità su scuola e assegnazione alle scuole

I docenti torneranno, per legge (al momento solo in base al CCNI sulla mobilità 2019/22), ad essere assegnati (in caso di mobilità e immissione in ruolo) direttamente alle scuole e avranno la titolarità sulle medesime.

Ruoli ancora regionali

Un’altra novità introdotta dalla legge 107/2015 è quella che ha trasformato i ruoli dei docenti in regionali. Tale novità, come possiamo leggere nel testo approvato in Senato, non è stata superata.

L’articolo 1, comma 66, della legge 107/2015 così dispone:

A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017 i ruoli del personale
docente sono regionali, articolati in ambiti territoriali, suddivisi in sezioni
separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto.
Entro il 30 giugno 2016 gli uffici scolastici regionali, su indicazione del
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentiti le regioni e
gli enti locali, definiscono l’ampiezza degli ambiti territoriali, inferiore
alla provincia o alla città metropolitana, considerando:

a) la popolazione scolastica;
b) la prossimità delle istituzioni scolastiche;
c) le caratteristiche del territorio, tenendo anche conto delle
specificità delle aree interne, montane e delle piccole isole, della
presenza di scuole nelle carceri, nonché di ulteriori situazioni o
esperienze territoriali già in atto.

Tale comma è così modificato dal testo di legge approvato in Senato:

« 66. A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 i ruoli del personale docente sono regionali, suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto »;

Scomparsi gli ambiti territoriali, restano tuttavia i ruoli regionali.

Il testo di legge approvato al Senato

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