Abolire i compiti a casa, tanto non vengono svolti. Lettera

di redazione
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inviata dal Mario Bocola – La vexata quaestio dei compiti è un problema che non trova d’accordo insegnanti e genitori, in quanto i primi sostengono che i ragazzi devono assegnare i compiti; i secondi, invece, sostengono che i compiti sottraggono tempo alla famiglia, al gioco, al divertimento.

Molti genitori che lavorano tutto il giorno devono trovare il tempo per dedicarsi di più ai figli. Se gli insegnanti li oberano di compiti questo tempo libero viene meno. Appesantire la giornata degli alunni con molti compiti a casa credo che non risolva grannchè.

Le famiglie, dunque, è bene ribadirlo ancora, vogliono che i figli nei mesi estivi stiano sempre con loro e che devono mettere da parte i libri e non svolgere compiti.

Questa esigenza di padri e madri che sentono il bisogno vero di stare di più con i figli è maggiormente avvertita oggi per la sempre maggiore presenza di famiglie mononucleari dove vi è solo la figura paterna o la figura materna che rivendicano a gran voce che i figli siano sempre con loro soprattutto nel periodo estivo.

E’ cambiata profondamente le faccia della società per la qualcosa abolire i compiti a casa sarebbe la cosa migliore. Sarebbe auspicabile non assegnare compiti per casa tanto non li farà e troverà mille scusanti per giustificarsi che non li ha potuti svolgere

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