Abolire la Filosofia? Giannini: “ragioniamo su un approccio interdisciplinare”. Cioè?

di redazione
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red – L’abolizione della Filosofia è uno dei temi caldi della scorsa settimana. Ll’articolo in questione era di Repubblica.it e metteva l’accento su una graduale perdita di peso della materia sia all’Università che nella formazione dei docenti, svelando un taglio della materia nella sperimentazione dei licei quadriennali.

red – L’abolizione della Filosofia è uno dei temi caldi della scorsa settimana. Ll’articolo in questione era di Repubblica.it e metteva l’accento su una graduale perdita di peso della materia sia all’Università che nella formazione dei docenti, svelando un taglio della materia nella sperimentazione dei licei quadriennali.

Tutto vero? Di questi tempi poco importa. La notizia ha fatto il giro del web, come una di quelle notizie virali che in poche ore diventano comunque vere.

E così, il quotidiano "l’Avvenire" ha posto la domanda al Ministro Giannini, il quale ha risposto: "Per mia formazione non mi piace affrontare i problemi con l’accetta. So quanto importante è la storia del pensiero nella formazione della cultura europea. Più che l’idea di tagliare una materia di qua o di là, vorrei si ragionasse di più su un approccio interdisciplinare delle materie, che mi sembra la vera questione da approfondire."

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Cosa si intende per "approccio interdisciplinare", legato al timore del taglio della Filosofia? 

Giulio Andreotti diceva: "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".

E noi per una volta vogliamo pensar male, sperando di non azzeccare e ipotizzare un progetto, evidentemente già di condivisione tra gli addetti ai lavori, di "assorbimento" della Filosofia in altri insegnamenti.

Ricordate la Carrozza quando parlava della Tecnologia come di un insegnamento trasversale che non era nuova materia?

Non è che vogliono far fare la stessa fine alla Filosofia? Speriamo di far peccato.

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