Aboliamo la bocciatura e lasciamo in chiaro i voti negativi, coraggio! Lettera

di redazione
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Cristina Sbarra –  Ci vuole coraggio, ma prendiamola questa decisione: aboliamo la bocciatura nella scuola! Gli scrutini sono spesso una farsa, senza rispetto per chi studia:

dalle insufficienze gravi e diffuse dei primi consigli, alla fine dell’anno scolastico avvengono miracoli e si vedono comparire i ‘sei di consiglio’ per coloro che il sei non lo hanno.

Tutto per non avere un’altra bocciatura, per non perdere classi o potenziali ‘clienti’ (e queste farse si ripetono spesso e volentieri anche a settembre, dopo i voti negativi dell’esame di riparazione).

Dunque coraggio, eliminiamo la bocciatura, siamo onesti del tutto!

Facciamo le cose in chiaro, ma allora che si lascino onestamente evidenziate quelle che sono le carenze nel curriculum degli studenti. Basta con le farse! (Forse chiedo troppo?)

Così come è avvenuto, grazie al dlgs 62/17, che finalmente si è messo nero su bianco che alle elementari anche se non si boccia (se non per gravi e comprovati motivi, d’accordo coi genitori) nella pagella alla fine dell’anno si lasciano evidenziati i voti insufficienti dell’alunno (vivaddio! Un po’ di onestà, finalmente!), facciamolo anche alle superiori: e che i voti insufficienti, se non recuperati neanche all’esame di maturità, vadano pure sul diploma!

Così chi studia sarà premiato, chi non lo fa non sarà ‘truccato’ da studioso.

Ma tutti avranno il davvero meritato diploma, con la fotografia esatta del curriculum dello studente, compreso di tutti i voti insufficienti che si è meritato e che né con le strategie educative messe in atto dalla scuola né con l’impegno personale è stato in grado di colmare. Siamo onesti una volta tanto!

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