Abilitazioni insegnamento e specializzazioni sostegno conseguite all’estero, basta con le discriminazioni dovute ai ritardi dell’amministrazione: per Anief è scoccata l’ora dell’equiparazione

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“Sui titoli conseguiti all’estero, in particolare quelli abilitanti all’insegnamento e di specializzazione agli alunni disabili, devono cadere preconcetti e preclusioni: vengano equiparati una volta per tutte agli altri”.

A dichiararlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

Avere conseguito l’abilitazione o la specializzazione fuori Italia non può essere una colpa: quei titoli devono essere considerati finalmente validi per i ruoli per insegnare in Italia su posti comuni e di sostegno. Basta discriminazioni ed errori per coprire i ritardi dell’amministrazione nell’esaminarli e approvare l’istanza di equiparazione per l’inserimento nelle graduatorie anche utili per le immissioni in ruolo”.

Anche per questo, il presidente Anief annuncia “emendamenti al Decreto Legge Pa-PNRR 44/2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 aprile e da oggi pomeriggio all’esame delle Commissioni riunite I e XI della Camera”.

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