Abilitazioni all’estero: BOZZA ordinanza per scioglimento riserva GPS, circa 11.200 le domande attese [VIDEO]

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito sta per emanare un’ordinanza in cui prevede che chi è inserito con riserva nella prima fascia delle graduatorie provinciali (GPS) in quanto ha acquisito il titolo all’estero potrà stipulare i contratti anche se manca il riconoscimento formale del titolo di accesso alla graduatoria.

Cosa si è detto al Ministero?

Riunione al Ministero tra i rappresentanti ministeriali e le forze sindacali. Secondo quanto raccolto da Orizzonte Scuola, l’Amministrazione afferma che quanto stabilito dall’Adunanza Plenaria (a fine dicembre) impone un’analisi caso per caso del percorso formativo acquisito da uno stato membro dell’Unione Europea. Questa procedura, che comprende circa 11.226 domande, non cumulativa, permette di accelerare il processo. Ogni procedimento ha un termine di 120 giorni per essere esaminato, tuttavia molti di essi hanno superato questo termine e si prefigura l’illeicità del silenzio.

La valutazione non è solo formale, ma anche sostanziale. L’istruttoria prevede la comparazione con il percorso formativo del paese di destinazione, che deve riconoscere il titolo, e stabilire se approvarlo, rigettarlo o se vi sono gap colmabili. Viene inoltre valutata un’altra soluzione organizzativa per accelerare il processo di riconoscimento.

Per rafforzare la capacità organizzativa del Ministero, apprende la nostra redazione, si sta considerando l’utilizzo di una norma primaria e l’investimento in un soggetto specializzato nella gestione di queste pratiche, che ha già operato presso il Ministero dell’Università.

Secondo quanto filtra sarebbe oltre 11mila le domande presentate, di cui circa 10mila provengono da Romania, Spagna e Bulgaria. Circa 700 pronunce di ottemperanza sono state emesse con il relativo commissario ad acta.

Per Marcello Pacifico, presidente Anief, “si tratta di un atto dovuto per uno Stato membro dell’Unione, stupisce solo sia stato necessario attenderlo così a lungo. Serve invece intervenire rapidamente su questo come anche – mette in guardia Pacifico – su altri provvedimenti per evitare l’ennesima guerra tra precari, che qualcuno sta già fomentando. Deve essere chiaro a tutti che il problema non è continuare a punire chi ha conseguito il titolo all’estero ma sbloccare in Italia i corsi abilitanti e i limiti all’accesso alle specializzazioni del TFA sostegno, contrari al fabbisogno, nonché l’assunzione in ruolo dei docenti già idonei, abilitati o specializzati nel nostro Paese, con il doppio canale, lo scorrimento e l’integrazione delle graduatorie. Come ANIEF auspichiamo – conclude Pacifico – che il ministro Valditara voglia affrontare e risolvere al più presto anche queste ulteriori criticità ascoltando le nostre proposte come nel caso degli abilitati all’estero”.

LA BOZZA

Articolo 1

1. All’articolo 7, comma 4, lettera e), dell’Ordinanza del Ministro dell’istruzione 6 maggio 2022, numero 112, le parole “L’inserimento con riserva non dà titolo all’individuazione in qualità di avente titolo alla stipula del contratto”, sono sostituite dalle seguenti: “Nelle more dell’espletamento delle procedure di riconoscimento del titolo estero, l’inserimento con riserva consente l’individuazione quale destinatario della stipula di contratto a tempo determinato con clausola risolutiva espressa a seguito di diniego di riconoscimento”.

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