Abilitazione insegnamento in Romania: prima pronuncia favorevole del Consiglio di Stato

di redazione
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Abilitazione all’insegnamento in Romania: il Consiglio di Stato accoglie con decreto monocratico la richiesta di sospensione del provvedimento di rigetto del Miur. 

Il Consiglio di Stato, con il Decreto monocratico n. 5732 del 18.11.2019, ha finalmente accolto la richiesta cautelare di un ricorrente patrocinato dallo Studio Legale Naso & Partners, ai fini del riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania.

In precedenza il TAR del Lazio, accogliendo la tesi sostenuta dal MIUR, aveva rigettato un ricorso proposto da un cittadino italiano che aveva omologato il proprio titolo di studio all’estero e seguito un corso post-universitario presso un’università statale della Romania, negando il valore abilitante del predetto percorso di studi.

Avverso la predetta sentenza è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha emesso il predetto decreto cautelare di accoglimento con la seguente motivazione: “va accolta la domanda cautelare, apparendo verosimili alcune delle doglianze formulate avverso il diniego di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Romania dall’appellante; – in particolare, alla luce della documentazione in atti, l’istante sembrerebbe – prima facie – avere conseguito le certificazioni delle competenze per l’esercizio della professione di insegnante abilitato all’insegnamento in Romania (in particolare il diploma conseguito in Romania che consente di insegnare previo possesso di un titolo di laurea che può essere, naturalmente, secondo i principi del diritto comunitario, conseguito anche in altri Paesi UE)”.

In particolare, il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di sospensione dell’esecutività della sentenza emessa dal TAR del Lazio e, per l’effetto, ha altresì sospeso il provvedimento di rigetto del MIUR.

Per gli avvocati Domenico Naso e Valerio Lancia che hanno seguito il ricorso in appello al Consiglio di Stato si tratta di una delle prime pronunce favorevoli per i cittadini italiani che si sono abilitati in Romania e rappresenta un ulteriore passo in avanti per il definitivo superamento del blocco creato dal MIUR sul riconoscimento delle abilitazioni conseguite all’estero.

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