Abilitazione con 30 CFU, docenti con tre anni di servizio: vale anche quello delle paritarie. Ma è polemica

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Approvato un emendamento, sostenuto dall’intera maggioranza di Governo, al decreto Pa bis che ha una sua portata storica, dal momento che viene aperta un importante canale per il riconoscimento a pieno titolo del servizio svolto nelle scuole paritarie da docenti precari ai fini del conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento  con requisiti agevolati. Tuttavia, questa iniziativa ha suscitato dibattiti e pareri contrastanti tra gli esponenti della maggioranza e alcune organizzazioni sindacali.

Di cosa si tratta

L’emendamento presentato dall’intera maggioranza rappresenta una svolta nel panorama dell’accesso all’insegnamento. A partire da ora, per accedere ai futuri percorsi agevolati di 30 e non 60 CFU per l’abilitazione all’insegnamento, saranno necessari 36 mesi di servizio ( anche non continuativi, negli ultimi cinque) che potranno essere svolti sia nelle scuole non statali che statali. Di questi tre anni, almeno uno dovrà essere stato prestato nella classe di concorso per la quale si sceglie di abilitarsi.

Reazioni contrastanti

L’equiparazione del servizio tra scuole pubbliche e paritarie ha visto uno scontro di vedute. Diverse voci all’interno della maggioranza, come ad esempio quella del leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, vedono il lato positivo dell’emendamento anche per i docenti delle scuole paritarie.

Ma, mentre la maggioranza sostiene questa iniziativa come una misura importante per superare il precariato storico della scuola italiana, la Flc Cgil ha espresso preoccupazioni riguardo alla misura. Il sindacato, infatti, ritiene sia errato e ideologico mettere sullo stesso piano l’esperienza professionale tra coloro che hanno seguito le rigorose regole di selezione delle scuole statali e chi ha seguito criteri di accesso “più flessibili” nelle scuole paritarie.

Diversa la posizione della Uil Scuola Rua “Accogliamo favorevolmente l’emendamento sui docenti precari – afferma il Segretario Giuseppe D’Aprile – una nostra rivendicazione storica, che finalmente riconosce una soluzione attesa da tempo.”

L’intervento del Ministro

Il ministro Giuseppe Valditara è intervenuto con un comunicato ufficiale sull’approvazione dell’emendamento, sottolineando che si tratta di “un segnale importante di un lavoro coeso e condiviso per rafforzare il principio della parità scolastica. Questa iniziativa si inquadra nel contesto dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che mira a potenziare la scuola e a offrire risposte concrete alle esigenze dei docenti precari, sia delle scuole statali sia paritarie“.

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