Abilitazione all’insegnamento, il PD vuole tornare a concorso + FIT. Azzolina punta a lauree abilitanti

Stampa

Un nuovo sistema di formazione e reclutamento della scuola secondaria di primo e secondo grado dovrà essere nuovamente oggetto di discussione a livello governativo e ministeriale. 

Oggi infatti non esiste un meccanismo di abilitazione all’insegnamento e data la lentezza con cui vengono espletati i concorsi ordinari – l’ultimo sia per infanzia primaria che secondaria risale al 2016 – si rischia di vedere ripetersi il cortocircuito di insegnanti in cattedra senza formazione.

I sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA avevano sottoscritto, il 19 dicembre scorso, un accordo di conciliazione con l’ex Ministro Fioramonti, che prevedeva:

Ma con la nomina della nuova Ministra Azzolina l’accordo non ha più trovato prosecuzione.

Al tavolo politico del 22 gennaio la Ministra ha comunicato di essere pronta ad una proposta solo dopo un confronto con la maggioranza.

Nel frattempo i rapporti con i sindacati sono diventati tesi, tanto da indurre questi ultimi a proclamare lo sciopero per il 17 marzo.

Sulla vicenda interviene adesso il PD, attraverso la responsabile scuola Camilla Sgambato.

Il suo sembra essere un appello: “Il Partito democratico, pur apprezzando il buon lavoro che sta svolgendo il Miur, ritiene che sia urgente e doveroso riaprire l’interlocuzione con le organizzazioni e le associazioni del mondo della scuola

Abilitazione all’insegnamento, PD: torniamo al FIT

Il Partito Democratico parla dei concorsi, e di quelle richieste tecniche rifiutate dal Ministero che tanto stanno facendo discutere, ma si porta anche avanti parlando proprio di abilitazione all’insegnamento.

Oggi si riconosce – prosegue la Sgambato– che e’ stato un grave errore l’abolizione del Fit, che noi avevamo fortemente voluto. Allora riprendiamolo, della durata di un anno con prova finale

Cosa prevedeva il FIT, inizialmente inserito nel Decreto L.vo 59/2017 e abolito nella Legge di Bilancio 2019.

  • laurea  che consente accesso all’insegnamento (più 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche);
  • concorso;
  • percorso di formazione iniziale e tirocinio (FIT).

Superato il concorso, i candidati stipulano un contratto retribuito di formazione iniziale e di tirocinio (FIT) con l’USR di competenza

Le condizioni economiche e normative durante l’anno di FIT sono quelle del contratto di supplenza annuale. Superato il FIT, scatta l’assunzione a tempo indeterminato per quella classe di concorso o tipologia di posto.

Azzolina: lauree abilitanti

Nelle poche dichiarazioni su abilitazione e formazione, la Ministra si è invece finora espressa diversamente.

Quello delle scuole per le abilitazioni è una questione annosa per la formazione. Voglio cambiare l’iter: lauree triennali uguali per tutti, ma laurea specialistica abilitante per l’insegnamento. Gli universitari potranno scegliere da giovani di fare l’insegnante come per tutte le altre professioni. Ci lavoreremo con il ministero dell’Università.” ha affermato in una recente intervista al FattoQuotidiano.

Dunque, un discorso ancora aperto, un percorso tutto da costruire.

Stampa

Sogni d’insegnare all’estero? Scegli come requisito d’accesso alle prove il corso di interculturalità di Eurosofia