Abilitazione all’insegnamento conseguita in Spagna: Consiglio di Stato riconosce illegittimità rigetto per classi di concorso A12 e A22

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Con la recente Ordinanza del 24 febbraio 2020 il Consiglio di Stato ha finalmente riconosciuto l’illegittimità del provvedimento di rigetto al riconoscimento dell’abilitazione conseguita in Spagna da una docente italiana per le classi di concorso: A-12 “Discipline letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di II grado” e A-22 “Italiano, storia, geografia nella scuola secondaria di I grado”.

In precedenza, la predetta docente aveva inviato al Ministero dell’Istruzione l’istanza di riconoscimento di tale abilitazione conseguita all’estero per le suddette classi di concorso.

In risposta a tale istanza, l’Amministrazione le aveva poi trasmesso il provvedimento di rigetto ove le aveva altresì comunicato la possibilità di poter successivamente richiedere, in alternativa, il solo riconoscimento della classe di concorso A-23 “Lingua italiana per discenti di lingua straniera”.

La predetta docente, ritenendo ingiusto tale provvedimento, il quale avrebbe altresì determinato la sua esclusione dal concorso scuola 2018, si è pertanto rivolta allo Studio Legale Naso & Partners al fine di tutelare i propri diritti.

Gli avvocati Domenico Naso e Valerio Lancia hanno così presentato prima il ricorso presso il TAR del Lazio e, successivamente, hanno altresì impugnato l’Ordinanza negativa del predetto Giudice amministrativo proponendo appello al Consiglio di Stato.

Con l’Ordinanza del 24 febbraio 2020 il Consiglio di Stato ha così finalmente accolto l’istanza cautelare proposta dalla predetta docente con la seguente motivazione: “considerato il parere fornito dall’agenzia estera accreditata richiamato dall’appellante, nonché l’allegata circostanza che lo stesso MIUR, in casi analoghi si sarebbe determinato per il riconoscimento del titolo;” ed ha altresì ordinato al Ministero dell’Istruzione di esprimersi in ordine alla predetta istanza nel termine di quindici giorni.

Tale nuova pronuncia del Consiglio di Stato conferma che il Ministero dell’Istruzione è tenuto a riconoscere in Italia le abilitazioni conseguite all’estero, con l’eventuale richiesta di misure compensative, e dunque non può respingere – in via arbitraria e senza adeguata motivazione – tali istanze né tantomeno proporre il riconoscimento di altre classi di concorso in alternativa a quelle richieste dagli istanti.

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