Abilitati Tfa: Priorità per partecipazione a Pas, no motivo di discriminazione. Lettera

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Inviato da Simona Spinaci – Cari colleghi, vorrei sottoporvi le mie perplessità sul percorso PAS di cui sentiamo parlare ormai da un po’ di tempo e sulla complicata situazione nella quale mi trovo, aimè in compagnia di molti altri colleghi.

Sono ingegnere, laureata in ingegneria edile-architettura. Seguendo le indicazioni del Ministero, ho frequentato il TFA secondo ciclo nell’ a.a. 2015-2016 per la classe di concorso A071 “tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica”.

Ho superato 3 prove di accesso (un test preliminare, uno scritto ed uno orale), sono stata selezionata in base al fabbisogno definito dal Ministero: per la regione Marche: 6 unità. Ma già dopo la selezione cambiano le regole in itinere: possono partecipare anche tutti gli idonei, e i numeri aumentano…con grande soddisfazione delle università che incassano (circa 3.000 euro solo di iscrizione a corsista) e molta meno soddisfazione mia: a distanza di qualche settimana servono più docenti? Che il primo fabbisogno stimato sia errato?

Faccio giusto in tempo a terminare il TFA che il Ministero decide di accorpare la classe di concorso A071 alle classi A016 Costruzioni e A072 Topografia, già in esubero da anni: quindi mi ritrovo nella graduatoria A037 Scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica con il triplo delle persone e per materie che non ho nemmeno scelto io.

Viene bandito il concorso 2016: 1 posto per la regione Marche e concorso da sostenersi a Roma….Dove è finito il fabbisogno stimato poco prima e addirittura per una sola classe di concorso e non tre? No comment, ma queste sono le regole e non possiamo fare altro che adeguarci ad esse e partire per Roma.

Intanto sono abilitata, sono in seconda fascia ma di posti per la A037, manco a dirlo, proprio non se ne vedono. Vengo convocata per lavorare sul sostegno e, ingenua ancora una volta, seguo le indicazioni del Ministero: specializzazione sul sostegno. Partecipo di nuovo alle prove, supero un test preliminare, un test scritto, una prova orale, frequento un altro anno di corsi universitari e ottengo la specializzazione sul sostegno.

Nel frattempo il Ministero bandisce il concorso straordinario per docenti abilitati e specializzati e la partecipazione al terzo anno di FIT: faccio armi e bagagli e vado a sostenerli tutti e due, per la A037 e per il sostegno.

L’odissea non è destinata a finire perché le Commissioni sbagliano ripetutamente il punteggio da attribuire ai vari candidati, non riconoscono le specializzazioni prese e passano i mesi a suon di pec e ricorsi (ed esborso di quattrini) solo per vedersi riconosciuto il punteggio corretto.

Ma ora mi assumeranno vero?…Aspetta e spera! Le assunzioni in ruolo non arrivano mai, si continua con contratti al 30 giugno. Il 21 febbraio 2019 finalmente arriva la convocazione per il terzo anno di FIT della A037. Quanti posti? 1!! Ed in graduatoria siamo 35…quindi occorreranno più di 30 anni per assumerci tutti di questo passo…

Comincerete a comprendere le mie perplessità sul nuovo PAS: ci sono già tanti docenti formati secondo le regole del Ministero su metodologie didattiche, pedagogia, pedagogia speciale che attendono da anni di essere assunti. E perché poi non fare un altro TFA, cioè perché non selezionare con prove di accesso? Rischieremmo solo di avere docenti più pronti e competenti.

Non condivido il criterio del PAS, ma se PAS deve essere, vorrei poterlo sfruttare anche io. Mi sono già convinta che il mio obiettivo sia cambiare materia (o devo aspettare 30 anni?) e che parteciperò ai concorsi che saranno banditi. Leggo con estremo stupore che per il PAS, al quale sono ammessi dottori di ricerca senza manco un giorno di insegnamento a scuola, verrà lasciato in coda chi ha già frequentato un TFA.

Io chiedo l’esatto contrario: sono già stata ampiamente selezionata e formata da uno Stato che tuttavia non mi assume, chiedo che chi è nella mia situazione abbia la PRIORITÀ nel frequentare il PAS per un’altra classe di concorso, perché possa per una volta vedersi riconosciuti gli sforzi fatti, le risorse impiegate, gli anni di studio, di tirocinio fatti secondo le regole dettate da uno Stato che mi ha formata.

Chi ha frequentato un TFA deve avere la possibilità prima degli altri di frequentare il PAS per una classe di concorso affine e tentare tramite un’altra classe di concorso di vedersi riconosciuta una già ampiamente meritata assunzione in ruolo. Di anni di servizi ne ho accumulati ben più di tre, di formazione e corsi dettati ed orchestrati dal Ministero anche, chiedo soltanto che aver seguito le regole ed essersi impegnati molto (e aver anche pagato molto alle Università italiane) non diventi, come pare ad oggi, anziché un merito, un motivo di discriminazione….penso proprio di non meritarmelo!

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