Abilitati TFA e sostegno, ritardi Ministero dimostrano scarso rispetto

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Comunicato Coordinamento nazionale Tfa – Mancano meno di tre settimane all'inizio delle lezioni e per i neoabilitati tfa e specializzati sul sostegno si fa sempre più forte il rischio che anche quest'anno, similmente a quanto accaduto in occasione del primo ciclo, si trovino ad essere privati di un diritto connaturato al conseguimento del titolo, cioè l'immediata spendibilità, nonostante, per quanto riguarda il sostegno, colleghi di corso delle GAE siano appena entrati un ruolo.

Comunicato Coordinamento nazionale Tfa – Mancano meno di tre settimane all'inizio delle lezioni e per i neoabilitati tfa e specializzati sul sostegno si fa sempre più forte il rischio che anche quest'anno, similmente a quanto accaduto in occasione del primo ciclo, si trovino ad essere privati di un diritto connaturato al conseguimento del titolo, cioè l'immediata spendibilità, nonostante, per quanto riguarda il sostegno, colleghi di corso delle GAE siano appena entrati un ruolo.

Il ritardo con cui il MIUR sta procedendo all'aggiornamento delle Graduatorie d'Istituto sarà inevitabilmente causa di ulteriori ritardi a catena che costringeranno gli studenti ad essere vittime di un vorticoso e paradossale avvicendamento di supplenti durante i primi, più importanti, mesi dell'anno. Domanda numero uno: la riforma renziana non avrebbe dovuto guarire la scuola dalla supplentite?

Oltre che ad un danno per gli studenti, l'imminente inizio dell'anno scolastico darà luogo anche ad un'ulteriore umiliazione per tutti coloro che, con grande fatica, sacrifici e, non dimentichiamolo, ingenti spese hanno conseguito l'abilitazione e specializzazione all'esercizio della professione docente tramite un percorso ordinario selettivo: un mancato aggiornamento delle GI in tempo utile per l'inizio delle lezioni potrebbe, infatti, portare in cattedra docenti non abilitati fino ad avente diritto e addirittura non specializzati, con grave danno per tutta la comunità scolastica e in particolar modo per gli alunni con disabilità.

Domanda numero due: a che cosa è servito, per lo Stato, abilitare e specializzare circa trentamila docenti se alla prima occasione tutto sarà come prima?

Tale paradossale situazione assume dei contorni ben più gravi per i docenti specializzati sul sostegno se si pensa alle migliaia di cattedre che ogni anno vengono conferite a personale non specializzato che, in ragione del limite delle venti scuole e di una normativa delle MAD non completamente chiara sulla possibilità di invio delle domande anche fuori provincia, potrebbe comportare un grave ritardo nell’assegnazione delle supplenze a specializzati, a cui hanno diritto per legge.

Tutto questo accade proprio nell'anno scolastico 2015/2016, indicato come l'ultimo in cui sarà possibile ottenere una supplenza annuale. Dall'anno prossimo, infatti, come prospettato dalla legge 107/2015, il sistema delle supplenze dovrebbe tornare ad un regime fisiologico e le opportunità di lavoro, che finora sono state vitali per i neoabilitati, verranno meno finché solo i pochi e più fortunati tra questi ultimi non verranno immessi in ruolo, in tempi non precisati, dopo aver vinto un concorso. Domanda numero tre: a che cosa sarà servito, allora, conseguire un'abilitazione all'esercizio della professione se verrà meno la possibilità stessa di questo esercizio?

Come si è visto, lo scarso rispetto per gli abilitati tfa e specializzati sul sostegno che il ministero sta continuando a mostrare ha come vittime principali proprio gli studenti, e in secondo luogo i giovani/ meno giovani e motivati docenti che con immensi sacrifici hanno intrapreso questa professione, conseguendo i tanti agognati titoli ordinari selettivi necessari. E' evidente che la cosiddetta "#Buonascuola" di Renzi ha perso un'importante occasione per essere realmente Buona.

Il Coord Naz Tfa , che ha come ruolo quello di vigilare che i docenti formati con percorsi ordinari e selettivi ottengano una adeguata valorizzazione del titolo conseguito, nella prospettiva dell'AEQUITAS, sta predisponendo un ventaglio di tematiche, relative al breve e medio/lungo periodo, da trattare in occasione della prima riunione dell'Intergruppo.

Prof. Carlo Zacco (Tfa II ciclo)
Prof. Marco Di Pirro (Tfa I Ciclo – Specializzazione nelle attività didattiche di sostegno)

Gruppo Facebook "Intergruppo parlamentare Tfa e precariato"
https://www.facebook.com/groups/1878953112330884/

Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati TFA
(http://abilitatitfa.wix.com/coordinamentotfa)
Coord.Naz.Tfa
#AbilitatiTfa

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