Abilitati Romania, interrogazione a Bussetti su esclusione da graduatorie

di redazione
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Interrogazione a risposta scritta dell’On. Alessandro Cattaneo (FI) sull’Avviso Miur del 2 aprile con il quale, in maniera massiva, vengono respinte le richieste di riconoscimento delle abilitazioni all’insegnamento conseguite in Romania. 

La posizione del Miur sulle abilitazioni in Romania

Nell’avviso il Miur afferma di aver richiesto specifico parere di merito al CIMEA chiarendo che “… la qualifica attestata dal Ministero rumeno agli italiani ad esito di apposito corso di formazione psicopedagogica “Adeverinta” , è condizione necessaria ma non sufficiente al fine dell’esercizio della professione di insegnante…”,

inoltre “… i titoli denominati “Programului de studii psihopedagogice, Nivelul I e Nivelul II” conseguiti dai cittadini italiani in Romania non soddisfano i requisiti giuridici per il riconoscimento della qualifica professionale di docente ai sensi della Direttiva 2005/36/CE …” .

Inoltre, per il sostegno l’avviso afferma   che il titolo conseguito in Romania non è corrispondente a quello necessario per l’ordinamento scolastico italiano.  L’avviso

Di conseguenza gli Uffici Scolastici regionali stanno depennando i docenti che grazie a quei titoli avevano potuto partecipare al concorso per docenti abilitati indetto con DDG n. 85 del 1° febbraio 2018.

Interrogazione a risposta scritta dell’On. Cattaneo (FI)

In essa l’On. Afferma che i richiedenti sarebbero in possesso di documenti ufficiali del Ministero dell’educazione rumeno che smentirebbero in maniera inequivocabile quanto riportato ai fini del rigetto nell’avviso n. 5636/2019.

L’interrogazione punta sul fatto che il Miur ha rigettato le istanze senza vagliare le singole posizioni, determinando l’esclusione dalle graduatorie di merito del concorso abilitati 2018.

Si chiede quali urgenti iniziative intende adottare il Ministro per sanare una situazione lesiva e discriminante per i docenti interessati.

L’interrogazione è stata presentata il 7 maggio, attendiamo adesso la risposta del Ministro.

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