“Abbiamo bisogno di insegnanti e non di computer”, così un genitore della scuola che ha detto no a 300 mila euro di finanziamento PNRR

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Il Liceo Albertelli di Roma rischia di essere commissariato, perché spendere i soldi del PNRR è obbligo per le scuole, poiché il Consiglio di Istituto ha respinto due progetti legati all’iniziativa “Scuola 4.0”, rinunciando di fatto a un finanziamento di circa 300mila euro.

I fatti

Durante la riunione del collegio dei docenti del 28 febbraio, l’ordine del giorno prevedeva la nomina di una commissione incaricata di redigere due progetti. La commissione è stata costituita, composta interamente da personale scolastico interno all’istituto.

Il primo progetto, denominato ‘Labs’, puntava a valorizzare le risorse già presenti, come la biblioteca e gli spazi museali, trasformandoli in ambienti moderni e multimediali adatti per laboratori.

Il secondo denominato ‘Le mie competenze’, puntava a migliorare il servizio di certificazioni per rendere la scuola più interessante dopo la diminuzione delle iscrizioni. Il dirigente ha argomentato le scelte, affermando che gli studenti sono “cresciuti con la tecnologia e utilizzano quotidianamente strumenti digitali, che vengono impiegati da enti, istituzioni e chiunque altro. Nel loro futuro, sarà fondamentale saper utilizzare queste competenze”.

Tuttavia, nonostante gli sforzi del preside e del personale scolastico, i progetti sono stati respinti dal Consiglio di Istituto, mettendo a rischio la possibilità di ottenere il finanziamento e lasciando l’istituto in una situazione di incertezza.

Il perché della bocciatura

A dare le motivazioni un genitore di una studentessa del liceo, che ha rilasciato una dichiarazione all’ANSA. “I progetti presentati sono in realtà forme di trasformazione profonda delle modalità della didattica. – ha detto – Quello che noi preoccupa in maniera particolare è proprio la trasformazione dell’apprendimento“. E cita un documento approvato dalla Settima Commissione del Senato, un’indagine sull’impatto del digitale sull’apprendimento degli studenti: “Più la scuola e lo studio si digitalizzano, più calano sia le competenze degli studenti, sia i redditi futuri”.

“A questa scuola mancano professori e ha problemi di edilizia. Questi temi abbiamo posto“, afferma Tommaso Marcon, rappresentante studentesco alla consulta.

Nella scuola ci sono 40 classi e c’è già una buona strumentazione digitale.

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