Abbandono scolastico. Oltre il 40% dei giovani stranieri, 18,8% la media nazionale

di redazione
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red – Il Sud paga di più con punte che che arrivano ad un quarto di abbandono in Sicilia, il 23% in Sardegna, Puglia e Campania. Situazione drammatica se si guardano ai dati relativi ai giovani stranieri, l’abbandono è del 40%.

red – Il Sud paga di più con punte che che arrivano ad un quarto di abbandono in Sicilia, il 23% in Sardegna, Puglia e Campania. Situazione drammatica se si guardano ai dati relativi ai giovani stranieri, l’abbandono è del 40%.

Sono i dati diffusi dall’Istat attraverso il Rapporto annuale che mettono in evidenza una inadeguatezza dell’obiettivo fissato da Piano nazionale di riforme (15-16%). Obiettivi lontani dalla soglia del 10% indicata nella Strategia Europa 2020, e a fronte di una media europea del 14,4%.

Sull’argomento è intervenuta Francesca Puglisi, responsabile scuola del Partito Democratico "Non dimezzeremo però l’abbandono scolastico legando ai banchi i ragazzi con le pesanti catene dell’ordine e disciplina imposte dalla Gelmini, nè mandando a lavorare in apprendistato i ragazzini di 15 anni. Sono le forze economiche a dire che non se ne fanno nulla di un ragazzino che non ha le competenze di base neppure per comprendere un foglio di istruzioni. Occorre piuttosto investire sull’innovazione didattica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, svolgere nel primo biennio della scuola superiore una vera attività di orientamento per compiere scelte consapevoli nel triennio, investire risorse nella didattica laboratoriale, far diventare istituti tecnici e professionali le "scuole dell’innovazione" di cui ha bisogno il nostro Paese per rilanciare il made in Italy nel mondo."

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