Abbandono scolastico, 600 mila giovani in Italia lasciano la scuola prima del diploma

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I dati arrivano dall’ufficio studi della Cgia e sono riportati da La Sicilia. Alte percentuali di abbandono scolastico soprattutto nelle regioni del Sud Italia.

Le cause principali dell’abbandono scolastico sarebbero culturali, sociali ed economiche. I giovani provenienti da famiglie svantaggiate o con bassi livelli di istruzione sarebbero infatti coloro che lasciano gli studi precocemente. Ad abbandonare gli studi in giovanissima età sarebbero più i ragazzi rispetto alle ragazze. In totale sono 598 mila i giovani tra i 18 e i 24 anni che nel 2018 hanno lasciato la scuola senza terminare gli studi. Un dato allarmante per l’Italia, ancor più se la si paragona agli Paesi Ue: dopo ci sono solo Spagna e Malta.

Per ciò che riguarda le percentuali, la regione con i livelli più alti di abbandono scolastico è la Sardegna (23%), seguita dalla Sicilia (22,1%), la Calabria (20,3%). L’area con i migliori risultati, ovvero con una bassa percentuale di abbandono scolastico è il Nord-Est (10%). Le regioni nelle quali il fenomeno si presenta meno sono: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria (tutte sotto al 9%).

I numeri preoccupano la Cgia, secondo la quale “sarà sempre più difficile per le aziende trovare personale qualificato“. “Premesso che perdere oltre 60 mila giovani diplomati e laureati ogni anno costituisce un grave impoverimento culturale per il nostro Paese, è ancor più allarmante – ha sottolineato il coordinatore della Cgia, Paolo Zabeo – che quasi 600 mila ragazzi decidano di lasciare gli studi anticipatamente”.

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